Quotidiani locali

L’amore per lo sport e l’impegno da volontario

Impegnato nella Protezione civile, era molto noto in Carso. Gli amici: «Generoso e benvoluto da tutti»

Benvoluto da tutti, attivo nel contesto sociale di Santa Croce, il piccolo centro situato nel Comune di Duino Aurisina dove viveva da qualche anno, riservato, pronto a dare una mano a chi ne aveva bisogno. Questa è la fama di cui godeva, sull’altipiano carsico, Roberto Moimas, il 51enne morto ieri mattina, a causa di un incidente stradale, a Monfalcone. Una vita spezzata nel pieno della maturità.

Impegnato su vari fronti, da quello delle Protezione civile regionale, organismo di cui era elemento di grande importanza, a quello sportivo, nel ciclismo soprattutto, a quello sociale. Figlio di genitori che vivono a Selz, minuscola località vicina a Ronchi dei Legionari, Roberto Moimas, dopo aver sposato Tamara, aveva deciso di andare a vivere a Santa Croce, in una casetta che guarda verso il mare, in una posizione incantevole. Ben presto si era fatto conoscere dagli abitanti del costone carsico come uomo di grande generosità, restio a fare chiacchiere inutili e propenso invece a tradurre in fatti concreti le idee e i progetti. «Per questo era apprezzato a Santa Croce - dice di lui un amico e vicino di casa, Giorgio Zeriali -, dove tutti ne riconoscevano la disponibilità verso gli altri e la serietà nel fare le cose. Da poco aveva finito quella casa che voleva per la sua famiglia, composta dalla moglie Tamara e dai due figli, Danjiel di 13 anni e Manuel di 11 ma il destino purtroppo ha deciso diversamente».

Da sempre appassionato di sport, ciclista di qualità in gioventù, diventato allenatore una volta conclusa l’attività agonistica, Moimas era sempre pronto a salire in sella al suo scooter per fare da scorta nella gare di ciclismo in programma in regione. «Un compito importante il suo - dice di lui Danilo Bergamasco, compagno di mille avventure sulle due ruote - che Roberto sapeva svolgere al meglio proprio perché era stato atleta di quella disciplina e poteva capire più e meglio degli altri come dovevano essere gestite e coordinate le corse su strada». Anche Dario Stolfa, presidente dell’Sk Devin, società sportiva di Duino Aurisina, ha di Roberto Moimas un ricordo molto positivo: «Era sempre attivo - spiega - pronto ad assecondare le necessità degli atleti e del gruppo. Per un periodo i suoi figli avevano praticato la disciplina della mountain bike con i nostri colori».

In gioventù, per un certo periodo, Moimas aveva lavorato anche nel parco del castello di Duino dei Principi di Torre e Tasso come giardiniere. «Ricordiamo una persona molto seria nel campo del lavoro - dicono di lui Luca Marcuzzi, responsabile della
struttura, e Giacomo Zoli, collega di quegli anni - certo, è passato molto tempo, ma questo aumenta il significato di un’immagine di persona positiva, concreta, affidabile». «Era anche molto tranquillo - precisa Zoli - era facile lavorare assieme a lui».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

TrovaRistorante

a Trieste Tutti i ristoranti »

Il mio libro

PUBBLICARE UN LIBRO

Sconti sulla stampa e opportunità per gli scrittori