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Doppio schianto in scooter, morto a 51 anni

Tragedia a Monfalcone. Roberto Moimas, residente a Santa Croce, è stato travolto mentre andava al lavoro a Ronchi

L’uscita dal parcheggio di un furgone e lo scooterista in arrivo subisce il primo urto. Invade la corsia opposta di marcia, nel momento in cui sopraggiunge una vettura. Il secondo urto, poi lo scooterista piomba sull’asfalto. È morto così ieri mattina in viale Verdi a Monfalcone, Roberto Moimas, 51 anni, originario di Selz di Ronchi dei Legionari ma residente da tempo a Santa Croce insieme alla moglie e a due figli piccoli. L’uomo lavorava alla “Stone Italiana” di Villesse, dove era diretto ieri mattina al momento della trageida. Era uno sportivo appassionato, allenava i bambini del Pedale ronchese. Un uomo conosciuto e apprezzato, dunque, la cui vita è stata spezzata in una manciata di minuti. La sua morte ha gettato nell’incredulità e nello sconforto intere comunità, dalla sua terra d’origine a Trieste, Duino Aurisina, fino alla realtà isontina.

L’incidente è avvenuto di primissimo mattino in viale Verdi. La mobilitazione dei soccorsi purtroppo non è servita ad avere ragione sugli innumerevoli traumi riportati.

Tutto è successo verso le 6.45, appunto lungo viale Verdi, all’altezza del numero civico 38. L’uomo si stava dunque recando alla “Stone Italiana”, specializzata nella realizzazione di materiali per l’edilizia e l’arredo mediante la lavorazione di quarzo, marmo e vetro.

Alla guida di uno scooter Honda 750, stava procedendo in direzione Ronchi dei Legionari. Ma appena superata l’intersezione con via Roma, è fuoriuscito il furgone, un Ford Transit a nove posti, condotto da un trentacinquenne di origini lituane, M.S. le iniziali fornite dagli inquirenti. A bordo c’erano altri due connazionali, tutti diretti al lavoro, come del resto lo stesso Moinas.

Nell’immettersi sulla corsia del viale dal parcheggio si è verificato il primo impatto. Lo scooter è stato urtato dallo spigolo anteriore sinistro del Ford Transit.

È stata la prima fase della drammatica dinamica. Lo scooterista, dopo l’urto, ha invaso la corsia opposta di marcia. In quel momento stava arrivando una Citroen Picasso condotta da un uomo di 45 anni, L. V. le sue iniziali, residente a Ronchi dei Legionari. Un impatto inevitabile, laterale. Roberto Moimas è rovinato sull’asfalto, in posizione supina.

Traumi importanti quelli riportati dal cinquantunenne. Si tratta, come ha riferito il primario del Pronto soccorso del San Polo, Alfredo Barillari, di una frattura esposta ad una gamba, e di un trauma toracico addominale. Sempre secondo quanto è stato spiegato dal primario, gli operatori sanitari del 118 hanno subito compreso l’estrema gravità della situazione. Roberto Moimas ha infatti subito un arresto cardiaco. Non c’era più polso.

I sanitari hanno praticato una lunga rianimazione, durata almeno mezz’ora, prima di arrendersi all’ineluttabilità del decesso.

Non è mancata la mobilitazione, assieme al 118 l’arrivo della Polizia stradale e dei vigili del fuoco.

Le indagini degli inquirenti sono poi proseguite al commissariato. Una lunga opera di indagine. Ci si è avvalsi di un’interprete per ascoltare il conducente lituano, a conoscenza esclusivamente della lingua inglese.

La polizia ha anche raccolto la testimonianza di un automobilista che al momento dell’incidente stradale precedeva la Citroen guidata dal ronchese.

Spetterà pertanto agli inquirenti stabilire le esatte circostanze e la dinamica dell’evento. Secondo quanto si è potuto apprendere, comunque, la circolazione stradale ieri mattina era regolare, e tutti i veicoli procedevano entro i limiti
di velocità consentiti.

Resta peraltro da capire come sia avvenuta l’immissione del furgone in viale Verdi, per la quale viene considerata anche una possibile cattiva valutazione da parte del conducente circa i tempi di arrivo dello scooter.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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