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Sconti “anticipati” a Trieste , ma il boom latita

Riduzioni dal 20% al 50% aspettando i ribassi al via venerdì. Per il momento però i consumatori non si sono scatenati

Saldi, 10 regole per non sbagliare acquisti Conservare lo scontrino, perché non è vero che i capi in saldo non si possono cambiare, diffidare degli sconti superiori al 50 per cento e dei capi che non si possono provare. E mi raccomando: fate un giro prima della partenza degli sconti per evitare bidoni e fregature. Ecco il decalogo dello shopping al tempo dei saldi

TRIESTE I saldi invernali inizieranno ufficialmente il 5 gennaio, ma ormai in quasi tutti i negozi sono in atto le vendite promozionali, per alcuni già dai primi di dicembre, per molti dal 2 al 4 gennaio, una sorta di preludio ai ribassi di fine stagione. Il risultato per i clienti è una gran confusione.

C’è chi si domandava ieri, dando un’ occhiata tra cartellini e prezzi abbassati, se le promozioni hanno lo stesso vantaggio dei saldi previsti da venerdì e in qualche caso i commercianti hanno spiegato che la percentuale dello sconto è destinata a salire tra qualche giorno.

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L’unico beneficio attuale quindi è di trovare ancora ampia disponibilità di merce, per chi magari aveva puntato un oggetto a prezzo pieno e ora può trovarlo scontato. Le vendite promozionali mostrano già ribassi dal 20 al 50% o il 20% sul primo acquisto, per salire al 30% su due articoli comprati e il 40% su tre, definiti “programmi fedeltà”. Ma guardando le casse dei negozi vuote ieri, pare che le offerte post-festività, almeno per il momento, non interessino molte persone, sarà forse per le spese già fatte solo qualche settimana fa per il Natale, sarà che anche dopo il Capodanno, tra cenoni, feste e vacanze, in tanti hanno già messo mano al portafoglio a più riprese.

Per invogliare la gente ad acquistare comunque, i saldi del 5 gennaio partiranno già con maxi sconti, fino all’ 80%, nella speranza di svuotare scaffali e vetrine in tempi brevi. In controtendenza alcuni esercenti ieri hanno deciso di non lavorare, appendendo fuori l’avviso “chiuso per inventario”, per sistemare tutti i prodotti e i relativi prezzi cambiati. Quasi tutti comunque riapriranno oggi o al più tardi domani. In molti sperano che nelle tasche dei triestini sia rimasto comunque ancora qualche euro da spendere, magari per togliersi uno sfizio tra abbigliamento, calzature e accessori invernali da venerdì, quando probabilmente tanti saranno rientrati dalle ferie.

Nel resto d'Italia. Per gli abitanti della Basilicata i primi saldi del 2018 sono iniziati ieri, oggi sarà il turno della Valle d’Aosta, per tutte le altre regioni venerdì 5 gennaio, mentre in Campania sabato 6 gennaio, quasi tutti in vigore fino alla fine di febbraio o alle prime settimane di marzo. Ma secondo il Codacons le vendite scontate avranno poco successo dopo le feste, quando appunto la capacità di spesa è ridotta, mentre viene chiesto di istituzionalizzare il “Black Friday”, la giornata di super sconti di fine novembre, utilizzata sempre più nei punti vendita e online per accaparrarsi regali di Natale con prezzi vantaggiosi.

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Sul sito della Guardia di Finanza appaiono intanto i consigli per evitare truffe o brutte sorprese durante i saldi. E’ utile fare un giro in questi giorni, prima della data prevista per l’inizio di ribassi, per essere sicuri che la merce che si troverà in negozio sia veramente quella di stagione e non un avanzo di magazzino. Lo sconto deve essere espresso in percentuale, e sul cartellino deve essere indicato anche il prezzo normale di vendita. Il commerciante è tenuto ad applicare lo sconto dichiarato e se è convenzionato con una carta di credito, deve consentirne l’utilizzo anche durante i saldi. Quando è possibile, sempre meglio provare l’articolo scelto, ricordando che, in assenza di difetti, la possibilità di cambiare il capo o il prodotto non è imposta dalla legge, né durante i saldi né durante le vendite normali, ma è rimessa alla discrezionalità del commerciante. Va conservato poi sempre lo scontrino, perché se un difetto si palesa dopo l’acquisto, anche nel periodo dei saldi, la legge garantisce il diritto di cambiare.

Altri suggerimenti si possono leggere sul sito www.tuttoconsumatori.it. Ma se da una parte gli acquirenti vengono tutelati, i commercianti ormai da tempo lamentano una concorrenza sleale sul web, dove, in particolare per i prodotti di marca, gli sconti si trovano spesso online senza controllo, con promozioni, offerte e vendite eccezionali che sono presenti senza sosta sui siti dedicati a vendite di famosi brand o sui portali delle stesse aziende produttrici.

 

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