Quotidiani locali

Via Rastello bissa i successi di “Gusti”

Osterie temporanee, musica nelle corti interne, bar e allegria: questi gli ingredienti vincenti

Uno scrigno pieno di sorprese. È via Rastello quando a Gorizia imperversano “Gusti di frontiera” o le festività di fine anno. In questi due periodi dell’anno, infatti, nascono quasi dal nulla osterie temporanee che “regalano” (molte volte, non sempre per la verità) colpi d’occhio inediti, molto suggestivi, che raccontano la storia di questa città.

Nell’ultima notte del 2017 e nella prima del 2018, l’antica “via del commercio” traboccava di gente. In corso Italia e in corso Verdi (le strade principali della città) si vedeva qualche persona, in via Rastello c’era la... vita, con un viavai continuo e incessanti di ragazzi, famiglie, uomini di mezza età, anziani. Tutti a brindare e a divertirsi.

Sì, anche in quest’occasione hanno funzionato a pieno regime e a pieno ritmo, come del resto è successo in tutte queste settimane di “Dicembre Goriziano”, i locali temporanei aperti nei vecchi negozi di via Rastello, che sono stati cornice ideale per un aperitivo prima del cenone, per un pasto completo o per attendere al caldo l’arrivo del momento-clou della notte, da vivere poi in piazza in mezzo alla baldoria.

Ma è stato ancora di più dopo la mezzanotte che via Rastello è diventata l’indiscussa protagonista. Archiviata la magia dei fuochi d’artificio che hanno catalizzato l’attenzione dei goriziani per 35 lunghi minuti, in piazza (come consuetudine) sono rimaste un po’ meno persone, e in tanti hanno si sono diretti nella stretta e affascinante stradina che porta verso borgo Castello e piazza Cavour per bere qualcosa, fare uno spuntino notturno e ricaricare le batterie in vista di nuovi balli o semplicemente rincasare curiosando tra le proposte dei locali. Qui, a tratti, era tutto una sequenza di auguri, strette di mano, incontri e abbracci tra amici che magari non si vedevano da tempo, ragazzi e ragazze che vivono fuori città ma sono tornati proprio nel giorno della festa.

Il clima di allegria
si respirava in strada, certo, ma ancora di più all’interno dei locali temporanei, finiti al centro di una polemica con l’Ascom Confcommercio, di cui (è facile immaginarlo) ci saranno nuove, ulteriori puntate nei giorni scorsi, a feste finite e a bocce ferme.

(fra.fa.)

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