Quotidiani locali

Smottamenti a Brazzano Dal colle un fiume di fango

Formatosi a seguito delle abbondanti piogge ha finito per riversarsi sulla strada Preoccupati i residenti che chiedono interventi idrogeologici risolutivi

CORMONS. Si apre un nuovo fronte per quanto riguardo l'emergenza idrogeologica a Cormons. Dopo gli sforzi fatti negli ultimi anni da Comune e Regione per mettere in sicurezza sotto questo punto di vista Quarin e Boatina (in quest'ultimo caso con il supporto tecnico decisivo del Consorzio di bonifica pianura isontina che ha eseguito materialmente i lavori), c'è una nuova problematica che si manifesta con sempre più evidenza su un altro versante collinare del territorio cormonese. Stiamo parlando del colle di San Giorgio nella frazione di Brazzano, sempre più soggetto a frane, smottamenti e rivoli d'acqua che scendono copiosi a valle. Già nel corso dell'ultima pioggia consistente di un paio di settimane fa era dovuta intervenire la Protezione civile per gestire una criticità proprio nei pressi della piazzetta limitrofa alla chiesa di San Lorenzo, dove sbuca uno dei sentieri che portano verso la chiesa di San Giorgio in cima al colle. In quel punto infatti le precipitazioni avevano causato la fornazione verso la frazione di veri e propri corsi d'acqua carichi di fango. Ma la situazione forse più allarmante si è registrata nei giorni prima di Capodanno nei pressi di via San Giorgio, la strada che conduce appunto verso l'omonima chiesa sulla vetta della collina alle spalle di Brazzano. Alcuni video stanno circolando sul web in questi giorni e mostrano la forza dell'acqua che scende prepotente verso valle in modo del tutto incontrollato. E i cittadini chiedono sicurezza: «C’è una frana già in atto, speriamo che qualche ente preposto faccia qualcosa prima che sia troppo tardi» è l'auspicio di chi ha assistito alla preoccupante scena. La preoccupazione dunque è forte tra i brazzanesi e non solo: vengono richiesti maggiori controlli e severità nei confronti di chi sbaglia. Quello che un po' tutti i cittadini chiedono è anche che la situazione del versante brazzanese di San Giorgio venga monitorata dalle autorità per iniziare un percorso che eviti, come avvenuto in altri siti del territorio - Quarin appunto - la creazione di smottamenti, frane e veri e propri fiumi che si riversano verso i caseggiati nei casi di precipitazioni intense. Una soluzione potrebbe essere, come avvenuto in passato, l'interessamento
della Regione, capace di mettere a bilancio ingenti risorse sul fronte della sicurezza idrogeologica. Evitando, se possibile, inutili polemiche politiche tra le parti come avvenuto in questi giorni sul caso dei lavori svoltisi alla Boatina.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

TrovaRistorante

a Trieste Tutti i ristoranti »

Il mio libro

NARRATIVA, POESIA, FUMETTI, SAGGI E TESI DI LAUREA

Pubblica il tuo libro