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Raddoppia il tunnel delle Caravanche
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Raddoppia il tunnel delle Caravanche

Vienna e Lubiana avviano il progetto con la gara d’appalto

LUBIANA. Per la Slovenia questo 2018 sarà un anno all’insegna delle grandi opere pubbliche. Dopo la completa ristrutturazione del sistema fognario della capitale Lubiana - in gran parte sovvenzionata da fondi europei - in calendario c’è l’avvio della realizzazione del secondo binario lungo la linea ferroviaria Capodistria-Divaccia e la realizzazione del secondo tunnel sotto le Caravanche, al confine con l’Austria.

Il traforo, lo ricordiamo, è stato inaugurato il primo giugno del 1991. Originariamente si era pensato di costruire due gallerie, una in entrata e una in uscita dalla Slovenia, ma a quel tempo i volumi di traffico indussero i progettisti a realizzare solamente una “canna”. Oggi i tempi sono cambiati e non passa estate che lungo il tunnel delle Caravanche non ci sia una fila chilometrica di turisti in movimento. È salito notevolmente, inoltre, anche il volume di transito degli autoveicoli pesanti. Così il governo sloveno ha acconsentito alla realizzazione della nuova opera. Opera che, secondo il progettista Marko Žibert, sarà ancora più importante dell’infrastruttura originaria.

L’imboccatura del traforo delle...
L’imboccatura del traforo delle Caravanche


L’intero cantiere, che interesserà sia il versante sloveno che quello austriaco, rimarrà aperto per cinque anni. L’investimento, per quanto riguarda il versante della Slovenia, sarà complessivamente di 180 milioni di euro per la realizzazione del tunnel lungo in tutto 3.446 metri (per quanto riguarda Lubiana) di cui 3.446 metri sotto terra, mentre la mancante parte dell’autostrada tra la nuova “canna” e la stazione di pedaggio sarà lunga 620 metri.

Nel luglio dello scorso anno c’è stato l’accordo sulla nuova opera tra Slovenia e Austria, accordo in base al quale i due Paesi riceveranno fondi dall’Unione europea pari a 7,5 milioni di euro. La Commissione europea ha infatti valutato che l’infrastruttura cancellerà dalla carta geografica comunitaria uno scomodo “collo di bottiglia” e garantirà un traffico più veloce e sicuro tra i due Paesi.

Le due concessionarie autostradali, la Dars per Lubiana e la Asfinag per Vienna, hanno già avviato la gara d’appalto europea. Il termine per le offerte scadrà il prossimo 13 febbraio e alla Dars sperano d poter affidare i lavori già entro la metà del 2018. Il ministro sloveno delle Infrastrutture, Peter Gašperšič ha confermato che la durata dei lavori sarà di cinque anni al termine dei quali il traffico sarà interamente convogliato lungo il nuovo tunnel, mentre quello vecchio sarà completamente ristrutturato, «quindi - ha precisato - per la fruizione dell’intera opera bisognerà avere ancora un po’ di pazienza». Gašperšič ha inoltre confermato che la realizzazione del secondo tunnel sotto le Caravanche sarà la seconda opera, in termini di investimento, più importante in Slovenia per l’anno appena iniziato dopo il raddoppio della linea ferroviaria Capodistria-Divaccia.

Il traforo è il più grande della Slovenia e da ingresso a ingresso è lungo complessivamente 7.864 metri, con la parte slovena che misura 3.750 metri. La sua costruzione, come scrive il portale rtvslo.si, è iniziata il primo agosto del 1986 (allora c’era ancora la Jugoslavia). Per la realizzazione de tunnel 213 operai hanno impiegato complessivamente 1.021 giorni, utilizzando 274 tonnellate di esplosivo. L’inaugurazione dell’opera, come detto, è avvenuto il primo giugno del 1991. Da quella data il traforo è stato attraversato da oltre 50 milioni di veicoli e il traffico è in aumento. Per lunghezza il tunnel è il nono più lungo dell’arco alpino e il 16esimo al mondo. A convincere Bruxelles a co-finanziare l’opera è stato proprio il crescente volume di traffico attraverso il traforo e la sua mancanza di vie di fuga lungo l’unica canna esistente.

Oltre al secondo tunnel autostradale, Austria e Slovenia hanno deciso anche l’ammodernamento del tunnel ferroviario attraverso le Caravanche per il cui progetto Vienna e Lubiana hanno utilizzato i 3 milioni stanziati apposta dall’Unione europea. Il valore di questo investimento è di 115 milioni di euro (50 milioni a carico della Slovenia). L’inizio dei lavori è previsto nel 2020, la fine a metà anno del 20121. Per i turisti, dunque, ci vorranno ancora parecchi anni di attesa per vedere cancellato il “nodo di bottiglia” delle Caravanche.


 

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