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Lo sdegno della gente approda sul web

«Se si è trattato di una ragazzata paghino i genitori». «Spero che i responsabili vengano trovati e puniti»

GRADISCA. Rabbia, sdegno, frustrazione. La dolorosa sensazione che a essere stato violato sia stato al tempo stesso un luogo di culto e un simbolo fra i più amati della città di Gradisca e della sua storia. Questi i sentimenti degli abitanti della Fortezza dopo il rogo che ha incenerito la Natività posta sotto l'altare della Madonna della Porta. Sui social network la condanna è unanime. La popolare pagina Facebook "Gradisca, immagini e pensieri", dedicata alle istantanee più suggestive di Gradisca e alla sua storia, ribolle di commenti. «Chi ha compiuto questo gesto - scrive ad esempio Claudia - non ha danneggiato solamente un'immagine sacra, ma ha offeso le tante persone credenti che davanti a quel inginocchiatoio in anni difficili hanno pregato affinché finisse la guerra». Si dibatte se il gesto possa essere frutto di una vergognosa ragazzata sfuggita di mano o se possa essere in qualche modo visto come un atto di ostilità alla religione. «Spero davvero non sia ciò che penso e si sia trattato solamente di un incidente», afferma qualcuno. Fulvio non ha dubbi: «È un vero e proprio oltraggio, alla nostra cultura alle nostre radici e alla nostra religione per chi è devoto». Fa eco Manuela: «Siamo ormai in una società malata. Non c’è più rispetto per niente e nessuno. Spero che i responsabili vengano trovati e puniti con la più esemplare delle punizioni. Tutto questo è inaccettabile». Riflette Giulia: «Non lo so se sia riconducibile al gesto di qualche ragazzino imbecille (in tal caso, tanti complimenti ai genitori per l'educazione) o di un adulto frustrato... io come genitore mi vergognerei davvero». «E naturalmente è il parere di David - come per l'imbrattatore delll'olio nessuno avrà visto niente. Spero sia un incidente causato qualche ragazzino armato di petardi. Ma se il gesto fosse intenzionale sarebbe di una gravità inaudita. Dal canto suo, Mery afferma: «Per quanto mi riguarda, è venuto il momento di riempire Gradisca di telecamere. Non é piú tollerabile questo vandalismo, Sono minorenni? Paghino i genitori! Vedi come ci pensano la prossima volta». E infine Tiziano: «Come gradiscano doc, trovo il gesto
veramente inaudito e mi sento profondamente leso nel profondo del cuore. Perché, poi, un atto simile? ...io ho sempre creduto nella legge naturale del "Chi semina, raccoglie", e sono convinto che anche questo tizio, nella sua misera vita, raccoglierà i suoi amari frutti».(l.m.)

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