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Ecco come fu abbattuto il pilota “ritrovato”

San Giorgio: un’associazione ha tracciato la storia dell’aviatore sudafricano Coetzee La piastrina è stata rinvenuta nella Bassa. Un parente neozelandese verrà a ritirarla

SAN GIORGIO DI NOGARO . Risolto il mistero del ritrovamento della piastrina 103385V appartenuta al pilota sudafricano Johannes Coetzee, deceduto durante un’operazione aerea nel ferrarese, emersa a Lavariano di Mortegliano le scorse settimane: era andata perduta durante il trasferimento da Cervia a Lavariano del 5º Squadrone Saaf.

Attraverso lo studio dei diari operativi del 5° Squadrone Saaf e dei documenti del Commonwealth War Grave Commission, l’Associazione aerei perduti Polesine ha ricostruito la storia del capitano Coetzee, la cui piastrina è stata rinvenuta a Lavariano, ma è stato lo storiografo sangiorgino Giorgio Cojaniz ad approfondire la vicenda e a rintracciare i parenti in Nuova Zelanda che in primavera verranno in Italia a ritirarla.

Ed ecco la storia del pilota. Come racconta il presidente dell’Associazione, Luca Milan, il 19 aprile del 1945 il capitano Coetzee era decollato dall’aeroporto di Cervia in una formazione di 4 Mustang alle 12.25 per effettuare una missione di bombardamento e attacco al suolo in appoggio alle fanterie lungo la linea del fronte che si trovava all’altezza di Voghiera, nel Ferrarese.

Ogni aereo portava due bombe da 500 libbre sotto le ali che dovevano colpire tre cannoni tedeschi che stavano sparando sulle truppe alleate in avanzata. I cannoni furono bombardati alle 13.05 da tutti gli aerei in una rapida sequenza di attacchi, ma la reazione della flak tedesca fu tale da colpire l’aereo del capitano Coetzee, un Mustang serial number KH713.

Privo di controllo l’aereo cominciò a cadere in spirale schiantandosi a est di Portoverrara, in una zona già liberata ed in mano alleata. Il pilota non ebbe il tempo o la possibilità di lanciarsi.

La posizione del crash fu rilevata dalle truppe di terra e comunicata ai comandi. Tre giorni dopo, il 22 aprile, una commissione di ricerca si recò sul luogo dove identificò l’aereo bruciato e trovò i resti del pilota. Il giorno seguente il corpo fu sepolto in una tomba provvisoria a fianco dell’aereo. In quell’occasione fu recuperata la sua “identity disc bearing the number, name and rank of Capt. Coetzee”, cioè la sua piastrina, come riportato nel diario operativo.

Il 19 marzo del
1946 il capitano Coetzee fu definitivamente inumato all’Argenta Gap War Cemetery. La piastrina recuperata seguì invece gli spostamenti del 5º Squadrone Saaf che, terminato il conflitto, come ben si sa, si trasferì da Cervia a Lavariano nel maggio del 1945.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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