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Iter burocratico in moto Villaggio del Pescatore più vicino al Mini Mose

C’è la firma tra Consorzio di bonifica e Comune di Duino Aurisina Affidamento entro il 2018, il via al cantiere all’inizio del 2019

DUINO AURISINA. Svolgimento della gara e affidamento dei lavori entro il 2018, avvio del cantiere nei primi mesi del 2019. La lunga attesa degli abitanti del Villaggio del Pescatore sta per finire: il Mini Mose, la struttura destinata a tenere indenne molte delle case del paese da eventuali inondazioni, quando il maltempo imperversa e la marea si alza, sta infatti per nascere. La convenzione fra il Consorzio di bonifica della Venezia Giulia (ex Pianura isontina), incaricato del coordinamento dei lavori, e il Comune di Duino Aurisina, per la costruzione dell’opera a mare, che comporterà una spesa di 460mila euro, interamente a carico della Protezione civile della Regione, è stata firmata alla vigilia di Natale. Al tavolo, Enzo Lorenzon, presidente del Consorzio, ente pubblico che coordina gli interventi pubblici e le attività private nel settore delle opere idrauliche e dell’irrigazione, e Andrea Humar, assessore della giunta comunale di Duino Aurisina.

In parallelo, grazie alla stessa convenzione, verrà ultimata anche una seconda opera, altrettanto importante: la messa in sicurezza delle sponde delle risorgive del Timavo, a pochi passi dalla chiesa di San Giovanni in Tuba. Questo secondo intervento comporterà una spesa di 185mila euro e sarà anch’esso a carico della Protezione civile della Regione. Complessivamente, nell’area del Villaggio del Pescatore, entro una quindicina di mesi saranno dunque avviati cantieri per un importo totale di quasi 645mila euro.

«Si tratta di una firma storica – spiega Humar – perché i residenti del Villaggio del Pescatore attendevano da anni che si desse il via al Mini Mose e all’opera sulle sponde delle risorgive del Timavo». Il progetto per il Mini Mose, in particolare, era pronto già dal 2010, ma arrivare alla firma non è stata impresa semplice: «Si trattava di mettere insieme i pezzi di un puzzle molto complesso – precisa Humar – nel quale sono intervenuti vari enti. La precedente giunta non aveva potuto individuare gli spazi finanziari per arrivare a un risultato concreto – ricorda l’assessore della giunta guidata dal sindaco Daniela Pallotta – e ora siamo arrivati al traguardo dopo un percorso che, bisogna dirlo, fino all’ultimo ci ha impegnato a fondo. A maggior ragione – continua Humar – la soddisfazione per la firma è notevole».

Il primo progetto che con ogni probabilità arriverà a conclusione sarà quello che riguarda le risorgive del Timavo, in quanto non ci sarà necessità di revisionarlo. Esso è già stato giudicato adeguato ai bisogni di quell’area. L’urgenza è determinata dal fatto che l’acqua, tracimando più volte, ha fatto crollare alcuni dei vecchi muri di contenimento. Per il Mini Mose qualche aggiornamento sarà invece indispensabile, ma non sarà un’operazione tale da comportare ritardi rispetto ai tempi previsti.

Alcune zone, in particolare quelle della parte più vecchia del Villaggio del Pescatore, sono a rischio inondazione perché molto basse rispetto al livello del mare. Più volte i residenti hanno protestato e chiesto un intervento
risolutivo; a suo tempo era sorto anche un comitato spontaneo, con relativa raccolta di firme e continue sollecitazioni alle varie amministrazioni, locali e regionali. Ora si è finalmente arrivati a un risultato concreto che porrà fine ai problemi.

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