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Scoperti dieci gattini di razza in un’auto

Erano nascosti in un’Audi fermata a Fernetti dalla Finanza. Privi delle vaccinazioni obbligatorie, saranno adottabili tra un mese

Dieci gattini di circa 40 giorni sono stati rinvenuti ieri a Fernetti nell’abitacolo di un’Audi A6 diretta dalla Slovenia verso l’Italia. A scoprire i cuccioli stipati nell’automobile sono stati i militari del Comando provinciale della guardia di finanza di Trieste durante uno dei servizi di controllo in prossimità dell’ex valico finalizzati alla prevenzione e alla repressione dei traffici illeciti e del contrabbando di prodotti provenienti dall’estero. È stata una pattuglia del Nucleo mobile di Muggia a intercettare l’auto, con targa polacca e di proprietà di un cittadino ucraino. Ispezionando l’Audi, e probabilmente sentendo anche i miagolii provenienti dall’abitacolo, i finanzieri hanno così scoperto i gattini. Impaurite e spaesate, in un successivo controllo veterinario, le dieci bestiole sono risultate sprovviste di microchip. I relativi passaporti erano sprovvisti a loro volta delle misure di anticontraffazione. Non solo: l’età indicata sulla documentazione fornita dall’ucraino non corrispondeva a quella effettiva degli animali, indicata dal medico veterinario dopo la visita.

I dieci felini – trasportati in Italia in violazione delle norme che regolano sia gli scambi commerciali di cani e gatti tra paesi dell’Unione Europea, sia la loro introduzione nel nostro Paese – sono risultati sprovvisti anche della vaccinazione antirabbica. Nello specifico, quattro dei cuccioli sono “certosini” mentre gli altri sei sono degli “scottish fold”. Due razze pregiate, molto richieste e vendute sul mercato ad un prezzo che oscilla tra gli 800 e i 1.400 euro. I gattini ora sono stati affidati alle cure del personale veterinario dell’AsuiTs. Tra circa un mese, non prima però che siano trascorsi almeno 21 giorni dall’avvenuta vaccinazione antirabbica, potranno essere adottati. E c’è da scommettere che le richieste per questi splendidi esemplari non mancheranno. A carico del responsabile del traffico illecito è stata comminata una sanzione amministrativa di decine di migliaia di euro. È stato disposto anche il fermo amministrativo dell’auto sulla quale viaggiavano i cuccioli.

Il Friuli Venezia Giulia è una regione di passaggio e destinazione per il traffico illegale di animali da compagnia: ogni anno vi transitano centinaia di cuccioli di cani e gatti, destinati a un mercato nero il cui fatturato è secondo solamente al traffico di droga. Di pochi giorni fa è il ritrovamento ad Amaro, in Carnia, di 65 cuccioli di cane, deperiti e disidratati, stivati in un’automobile. Il fenomeno è molto grave perché, oltre agli aspetti etici e commerciali, comporta un elevato rischio d’introduzione di gravi malattie trasmissibili all’uomo, come la rabbia. Dall’esigenza di dare una
risposta a questa emergenza è nato quest’anno anche il progetto Bio-Crime – coordinato dalla Direzione centrale Salute della Regione e finanziato dall’Unione Europea – che intende porsi come caposaldo per il contrasto e la prevenzione di questi traffici.

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