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La centenaria Jolanda batte il record a Ronchi

Festa in famiglia a Vermegliano per le 103 candeline. Il suo segreto? «Ho sempre lavorato, mai annoiata»

RONCHI DEI LEGIONARI. E sono 103 anni. Un traguardo non da poco, quello raggiunto ieri a Ronchi dei Legionari da Orlanda Ballaben vedova Brumat. Che, ancora una volta, ha festeggiato il suo compleanno attorniata dall’amore e dall’affetto della famiglia e di tanti amici. Orlanda è una dei tre ronchesi che superano i cento anni d’età. Sono tutte donne. Oltre a Orlanda, infatti, c’è la coetanea Angela Peruzzo, nata nel luglio del 1914, e Vittoria Valente che, lo scorso luglio, ha festeggiato il traguardo del secolo di vita.

Una festa in famiglia, dunque, per Orlanda Ballaben che, nella sua casa di viale Garibaldi, nel rione di Vermegliano, abita ormai dal 1937, quando vi arrivò con il marito Olinto da Gradisca d’Isonzo. Qui, con il sopraggiungere della vecchiaia, che vive con grande lucidità e presenza di spirito, viene accudita e assistita dalla sua unica figlia, Adriana, dal genero Gianni, dai due nipoti Federica e Michele e dai due pronipoti Giovanni e Anna. Per Orlanda quella di ieri è stata una giornata intensa, con un continuo viavai di persone arrivate a farle gli auguri e tra i tanti anche il consigliere comunale Enrico Masarà. Ha assistito alla messa, officiata da don Mirko Franetovich, poi ha brindato con familiari e amici. Orlanda è apparsa emozionata e felice, sempre pronta a ringraziare. Il mondo agricolo, la cura della famiglia e la grande dedizione per le vicende cittadine sono sempre stati i punti fissi di questa lunga esistenza. La figlia Adriana, grande artefice della festa di ieri, la guarda commossa quando brinda ai suoi 103 anni.

Nata quando la Prima guerra mondiale stava ormai per concludersi, nonna Orlanda ha attraversato i momenti difficili del Secondo conflitto mondiale, quando proprio il rione di Vermegliano dovette subire il dramma dei rastrellamenti nazisti. Anni difficili, come racconta la donna, affrontati con paura, ma sempre con grande determinazione e solidità familiare. «Tutti mi chiedono quale sia il segreto che mi ha permesso di arrivare a questa età. Semplice: ho sempre lavorato, lavorato sodo, non mi sono mai annoiata – racconta la donna – e pensate che ho vendemmiato lungo i filari dei nostri campi fino ad una decina di anni fa. Poi – dice sorridendo – la mia famiglia me lo ha impedito e sono dovuta restarmene a casa».

Nativa di Gradisca, Jolanda, come tutti la chiamano a Ronchi dei Legionari, sposò Olinto e nel 1937 la coppia si trasferì nella cittadina, dove per lunghi anni lavorò la terra e produsse vino, sempre con grande passione per l’agricoltura. Dal matrimonio nacque Adriana.

Orlanda come le altre due donne ronchesi oltre i cent’anni sono testimoni di lunghe e anche dolorose pagine di storia. Donne che hanno passato due guerre mondiali e sono state testimoni della nascita della Repubblica. Sono 924 i ronchesi che hanno varcato la soglia degli 80 anni. E il divario tra donne
e uomini, qui, è davvero marcato. I dati diffusi dal Servizio anagrafe e stato civile, guidato da Corrado Basso, parlano di 630 femmine e 294 maschi. Hanno tra i 60 e i 79 anni, invece, 2.716 ronchesi, 1.431 donne e 1.285 uomini. È qui che scatta la cosiddetta terza età.(lu.pe.)

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