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Furti in casa, rubati anche i regali natalizi

Raid dei ladri in due abitazioni di Capriva del Friuli. Un orologio e contanti spariti da un alloggio di Sant’Andrea

Ci mancavano pure i ladri-buongustai. Quelli che, forse non trovando niente di meglio, rovistano qua e là e portano via quel che capita, come il cibo: salumi nella fattispecie.

Questo il bottino di un doppio raid ladresco che ha avuto come obiettivo due abitazioni che si trovano a Capriva del Friuli. I furti si sono verificati la notte prima di Natale e non è un particolare insignificante. «Perché - spiegano i carabinieri di Gorizia che stanno indagando sull’accaduto - sono stati portati via anche i regali che erano stati riposti accanto all’albero». Quindi, oltre al cibo, sono spariti anche i doni che tanta felicità avrebbero portato soprattutto ai bambini. Nessuna pietà.

Sempre nei giorni scorsi (ma la notizia è emersa pubblicamente soltanto ieri) si è verificato un altro furto in abitazione, questa volta a Gorizia, nel quartiere di Sant’Andrea. Non è dato sapere se le vittime dell’incursione ladresca abbiano sporto denuncia e se, sul caso, stiano indagando la Polizia o i Carabinieri. Fatto sta che, secondo quanto siamo riusciti a raccogliere, i topi d’appartamento, approfittando della temporanea assenza degli inquilini, si sono introdotti all’interno dell’abitazione e sono riusciti a “sgraffignare” un orologio di un certo valore e circa 250 euro in contanti.

Alla fine, i topi d’appartamento non stanno “inventando” nulla di nuovo, tranne qualche eccezione. La tecnica è sempre stata la stessa: aspettare che il proprietario abbandoni la casa per entrare nell’appartamento e fare razzia di preziosi e gioielli. Il tutto in pochissimi minuti. Quasi sempre si utilizza un banale cacciavite per forzare una porta, magari sul retro. Oppure viene praticato un forellino sul telaio della finestra: in questa maniera aprirla si trasforma in un gioco da ragazzi. I ladri, poi, tendono a preferire le case isolate. Confinanti, possibilmente, con un prato che costituisce un’ottima via di fuga. Per questo, i topi d’appartamento sembrano prediligere le abitazioni dei paesi che rispondono, in molti casi, proprio a queste caratteristiche: più difficile, invece, è colpire in un condominio o in un edificio sito in centro-città dove c’è maggiore movimento e si corre il rischio di venire scoperti. Ma, anche questa, è solo teoria.

Da ricordare che un paio di settimane fa, i topi d’appartamento avevano messo nel merito ben tre abitazioni, sempre nel quartiere di Sant’Andrea. Il primo furto, in ordine temporale, si era verificato in via Abetti: in questo caso, i malviventi erano entrati in casa forzando una portafinestra e approfittando della temporanea assenza dei proprietari. Avevano rovistato dappertutto, privilegiando (come capita quasi sempre in queste occasioni) le camere da letto. Ed è lì che avevano trovato un po’ di contanti e qualche gioiello.

L’altro colpo si era verificato in via del Carso. I proprietari, più che per i beni rubati, avevano dovuto fare i conti con i danni causati dai malviventi per entrare nell’abitazione. Si parla di almeno 500 euro che gli inquilini dovranno sborsare per rimettere tutto a posto e ripristinare porte e serrature. In questo caso, si erano “volatilizzati” oggetti di bigiotteria che, forse,
i ladri avevano scambiato erroneamente per oggetti preziosi.

Più sfortunata l’incursione in via Natisone, sempre nel quartiere di Sant’Andrea. I ladri avevano dovuto lasciare la casa a mani vuote, perché disturbati nel bel mezzo della loro azione.

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