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Box per cani e gatti La casa de La Cuccia in crescita a Dobbia

Sistemato l’edificio principale che sarà il centro operativo Procedono i lavori: inaugurazione prevista in primavera

STARANZANO. Sono arrivati i box per ospitare cani e gatti. I lavori avanzano secondo il programma prestabilito, dopo che tra settembre e ottobre è stato sistemato l’edificio principale dei “servizi” che funge da centro operativo della struttura. Se non ci saranno intoppi, in primavera dopo i collaudi è prevista l’inaugurazione e “La Cuccia” sarà operativa con l’arrivo degli animali. Qualche giorno fa sono stati scaricati i prefabbricati delle pareti e delle coperture che compongono i ricoveri per i cani e i gatti. La ditta Dogbox di Ancona, come confermato dal direttore dei lavori progettista, l’architetto Michele Morra, sta procedendo al montaggio delle strutture (sono due). A gennaio si continuerà con il montaggio dei box per i gatti. La posa dei prefabbricati e il loro assemblaggio avviene dopo l’appoggio dei telai sui basamenti di cemento armato già preparati nei mesi scorsi. I lavori a seguire prevedono il montaggio delle barriere fonoassorbenti, sistemate tutt’intorno al perimetro per evitare che i rumori possano raggiungere le abitazioni.

Comincia a prendere le sembianze di un “albergo a 5 stelle” la nuova casa de “La Cuccia”, l’associazione degli amici degli animali che opera sul territorio da oltre 30 anni, nata a Monfalcone ma residente a Staranzano. La struttura è in costruzione nella frazione di Dobbia confinante con la rotatoria della bretellina Ronchi-Villa Luisa, in prossimità dell’impianto di sollevamento del Consorzio di Bonifica della Pianura Isontina. Attualmente gli animali sono ospitati in una sede provvisoria sempre a Staranzano in un container in un’area sempre del Consorzio, in via Rivalunga, la strada che porta al lido. Una sequenza dei lavori del nuovo canile-gattile che rende felice soprattutto la presidente de “La Cuccia”, Laura Grassi. L’opera comincia a prendere una forma concreta e ben definita. «Quest’opera – afferma la presidente Grassi – rappresenta una risorsa per il territorio. Dopo i box renderemo l’area isonorizzata, cioè isoliamo acusticamente l’ambiente. Vorrei anche mettere un po’ di ordine sui numeri. I box per i cani sono solo 12. I cani ospitati contemporaneamente sono in tutto una ventina, ma in un anno abbiamo una gestione di un centinaio di animali tra quelli che arrivano e quelli che partono. Anche i gatti – aggiunge – al massimo ne vengono ospitati un centinaio. Ma anche alla Cuccia in tutto l’anno ne arrivano 400 e forse di più». Fra le indicazioni previste nel progetto e nelle prescrizioni dell’Aas, per tutta l’area comprendente i manufatti è prevista una distanza non inferiore a 100 metri da edifici residenziali esistenti nel sito. Le aree recintate da non permettere alcuna fuga, saranno di altezza non inferiore a metri 2,50 del tipo “antiscavalcamento”. L’edificio dei servizi già montato e pronto per le sue funzioni, è costituito da un solo piano fuori terra e da una copertura a due falde inclinate adatte ad ospitare pannelli solari e/o fotovoltaici. La distribuzione interna comprende, in posizione centrale, l’ingresso dal piazzale destinato al parcheggio, verso i manufatti destinati
agli animali, e la sala d’attesa per i visitatori. Verso sud sono sistemati i vani riservati a ufficio, spogliatoio per gli addetti, bagno-wc, cucina e magazzino. Verso nord ci sono i vani destinati al presidio medico chirurgico e alla centrale termica.

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