Quotidiani locali

IL SAN SILVESTRO Nei ristoranti monfalconesi 

Veglioni a tavola vicini al sold out Gli chef puntano sul pesce di casa

Ristoranti esauriti o quasi per il cenone di Capodanno, ricco di menù gustosi, tradizionali, e pure di primizie. L’esercito dei Cracco e dei Cannavacciuolo nostrani ha scatenato la fantasia per la...

Ristoranti esauriti o quasi per il cenone di Capodanno, ricco di menù gustosi, tradizionali, e pure di primizie. L’esercito dei Cracco e dei Cannavacciuolo nostrani ha scatenato la fantasia per la notte di San Silvestro, proponendo alla clientela piatti appetitosi degni di elogio e onorando in particolare i prodotti del mare, soprattutto in trilogie di antipasti. Tra i primi ad esempio spiccano “Calamarata con rana pescatrice, scampi sgusciati con scaglie di tartufo e carciofi croccanti”, “Risotto e linguine alla marinara con vongole veraci nostrane” e “Rigatoni con pesce spada, melanzane e pomodorini”. Tra i secondi “Aragosta alla catalana su nido di cappuccio viola e verdurine”, “Filetti di sogliole e cozze alla bisiàca con pomodorino e peperoncino”, ma anche carne con “Filetto di vitello al pepe”, “Rollatine di faraona ripiene su crema di porcini” e “Carpaccio di anatra marinata ai mirtilli con spuma di gorgonzola alle pere”.

Sono parte delle proposte nella lista delle pietanze di quei pochi ristoranti aperti nel Monfalconese, con il prezzo che rispecchia l’andamento dello scorso anno cioè dai 50 ai 90 euro a persona (dolci e bevande escluse). Alcuni offrono anche la musica live con band locali. In genere sono menù a base di pesce fresco nostrano, pescato nel golfo, a Grado e Marano. Tra i posti più frequentati per il veglionissimo, ci sono i ristoranti “Ai Campi di Marcello” a Panzano, “La Rosa dei Venti” di Marina Lepanto (120 coperti), dove a mezzanotte sono previsti i fuochi d’artificio e le prenotazioni sono già esaurite da tempo, e “Brocante” in viale San Marco, aperto da qualche mese ma già al top delle richieste. «Chi non è riuscito a prenotare - sottolinea Roberto, uno dei titolari - per gustare le nostre specialità preparate per Capodanno deve attendere qualche altro giorno». Tra i ristoranti quasi “sold-out” figurano anche “Alle Comari” della Lega Navale, “Alla Fortuna” in via Garibaldi e “Al Medaglione” di via Valentinis. Insomma: crisi o non crisi, al cenone di Capodanno non si rinuncia. Qualche posto ancora alla “Alla Griglia da Roger” (ex Alberoni) in via Rivalunga a Staranzano (90 euro tutto compreso), che propone menù di carne e pesce e musica dal vivo. C’è qualche locale senza prenotazione che s’affida all’arrivo di gruppi familiari o di amici “fidelizzati”, fino a esaurimento dei posti.

Si paga “alla carta”, quello che si mangia, come al ristorante “Da Deo” in viale San Marco, al “Ristorante Argentino” in via Trieste (strada per Staranzano), a “Il Carso in corso”, con la nuova gestione di Michele e Luisa. «Per noi – dicono – è un giorno di lavoro come un altro, ma diamo massima attenzione a vini, birre e, come novità, piatti in show cooking, davanti ai clienti con la cucina a vista». Come pure “…Bella m‘briana” in viale San Marco, dove la prenotazione non è obbligatoria: «Solo se ci sono menù particolari a richiesta». È a “mezzo servizio” il ristorante-pizzeria “Al Giardino” in via Primo Maggio, il cenone si serve fino a poco prima di mezzanotte. Ci sono poi titolari di ristoranti che quella notte preferiscono «essere serviti e non servire», quindi
i loro locali restano chiusi. Altri rinunciano al Capodanno perché hanno lavorato tanto fra vigilia, Natalee giorni successivi, come a “Lo Spuntino” in via Roma, “Al Pesce d’oro” in via Bagni e “Al Galeone” in via Ponziana, il ristorante del Sam Hotel.

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