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«I vandali costano più di una telecamera»

Il M5S: «A Staranzano 5.700 euro di danni nei parchi». Nuovi occhi elettronici nelle vie De Amicis e Infanzia

STARANZANO. «Il Comune ha speso più soldi per riparare i danni compiuti dai vandali che per l’installazione di una nuova telecamera, come chiediamo da tempo». Tornano all’attacco i 5 Stelle dopo l’ennesima risposta negativa dell’assessore Erika Boscarol alla richiesta di mettere un sistema di videosorveglianza nei campi giochi dei bambini presi di mira più volte, l’ultima qualche settimana fa, davanti alla scuola, dove sono stati bruciati e gettati per terra i volumi della “casetta del libro”. Non essendo stati individuati i colpevoli, i danni sono andati in carico all’amministrazione.

Il M5S non molla e ha presentato un’interrogazione della cui risposta i suoi consiglieri si dicono insoddisfatti: «Dal 2015 a oggi la spesa del Comune per le riparazioni ammonta a circa 5.700 euro, quando un apparecchio ne costa cinquemila». «Boscarol – affermano i grillini – ha risposto che non c’è alcun registro degli atti vandalici compiuti e alcuni sono stati risolti con l’intervento del personale comunale. Sono stati segnalati cinque casi dal 2015 ad oggi, per un importo complessivo di ripristino stimato in duemila euro», oltre a «una spesa di 2.200 euro per ripristino giochi danneggiati e altri interventi per circa 1.500 euro. Continueremo la nostra battaglia fino a quando l’amministrazione non si convincerà che la sorveglianza è utile e funziona anche come deterrente».

Boscarol sostiene che il Comune aveva ottenuto a suo tempo dalla Regione un contributo per la rete di sorveglianza, sulla base di indicazioni tecniche previste da un regolamento regionale, in modo che fosse standardizzata e compatibile con le reti di tutti gli altri comuni. Uno degli scopi del regolamento, infatti, era la possibilità di far arrivare i segnali di tutte le attrezzature installate alla sede della Protezione civile regionale di Palmanova. Le telecamere, al momento sette, sono collegate alla polizia locale tramite una rete di fibra ottica. La rete comunale è a sua volta collegata al Centro elaborazione dati del Comune di Monfalcone che presiede il Servizio informatico mandamentale, cui sono collegate le forze dell’ordine
e la Protezione civile regionale. L’amministrazione sembra stia comunque valutando l’installazione di due telecamere dove passa la fibra ottica per contenere le spese: una in via De Amicis, l’altra in via dell’Infanzia, per cinquemila euro ciascuna.

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