Quotidiani locali

Fuochi e botti vietati a Duino e San Dorligo per l’arrivo del 2018

Pallotta impone lo stop assoluto di 48 ore sul territorio La disposizione di Klun in vigore da oggi fino al 2 gennaio

DUINO AURISINA. Niente fuochi d’artificio. L’arrivo del 2018 dovrà essere salutato in sordina, evitando botti di ogni genere. È tassativa la disposizione adottata dai sindaci di Duino Aurisina, Daniela Pallotta, e di San Dorligo della Valle, Sandy Klun, in vista della notte di San Silvestro e dell’arrivo del nuovo anno.

In entrambi i territori comunali bisognerà adeguarsi. Seguendo una prassi già avviata dal suo predecessore, Vladimir Kukanja, Pallotta ha emanato un’ordinanza particolarmente severa, che entrerà in vigore alla mezzanotte di domani e si esaurirà alla mezzanotte di lunedì. In quelle 48 ore sarà in vigore l’assoluto divieto di «accendere fuochi, fiamme libere, pire, roghi o altro sul suolo pubblico o nei luoghi aperti al pubblico e di lanciare o sparare fuochi d’artificio, petardi, razzi, o qualsiasi tipo di materiale pirotecnico sull’intero territorio comunale». Molto salate le multe per chi sgarrerà: le forze dell’ordine saranno autorizzate a comminare sanzioni che potranno arrivare fino a 300 euro e a sequestrare il materiale che riterranno pericoloso o comunque contrario alla disposizione del sindaco.

L’adozione dei provvedimenti trova giustificazione, in territori come quelli di Duino Aurisina e San Dorligo della Valle, che comprendono molte aree verdi, campagne, vitigni, zone boschive, nel fatto che i botti, oltre a disturbare le persone, spaventano gli animali. «Mi riferisco – spiega Pallotta – sia a quelli domestici, come i cani e i gatti, sia a quelli selvatici. I botti li possono disorientare – aggiunge – al punto che possono facilmente smarrirsi, perché storditi dal rumore, e provocare incidenti e problemi alla circolazione».

A essere esposti in modo più evidente sono gli animali selvatici. Mentre a quelli domestici possono provvedere con vari espedienti i proprietari, che li possono tenere all’interno delle abitazioni, in modo da attutire il rumore dei botti, o comunque sorvegliarli, affinché non possano provocare guai, molto diversa è la situazione per quelli selvatici. Un petardo può scatenare una loro reazione di notevole paura, con il risultato che, per fuggire, possono raggiungere inavvertitamente le strade e attraversarle con grave pericolo per gli automobilisti. «Mi rendo conto – riprende Pallotta – che sparare fuochi d’artificio rientra nell’ambito di tradizioni e consolidate abitudini e che, fortunatamente, nel nostro territorio non si sono mai registrate situazioni di pericolo dovute a fuochi d’artificio. Ma va ricordato – prosegue – che la legge attribuisce ai Comuni la funzione esercitata dall’Ente per la protezione degli animali per quanto concerne l’osservanza delle leggi e dei regolamenti relativi alla protezione degli animali e alla difesa del patrimonio zootecnico. Per questo motivo – conclude Pallotta – ho deciso di adottare questo provvedimento, contando sulla collaborazione di tutti i cittadini». Un ragionamento pressoché identico lo ha fatto il sindaco di San Dorligo
della Valle, Sandy Klun, che ha esteso il provvedimento addirittura a quattro giornate. Già da oggi e fino al 2 gennaio compreso non si potranno sparare petardi e lanciare fuochi d’artificio nell’intero territorio comunale di San Dorligo della Valle.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

TrovaRistorante

a Trieste Tutti i ristoranti »

Il mio libro

PERCORSI

Guida al fumetto: da Dylan Dog a Diabolik