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morta a 63 anni CLARA ZAMARIAN 

Grave lutto per l’assessore Lollis

Vinta dalla malattia la madre della componente della giunta Zandomeni

SAN PIER D’ISONZO. Si è spenta nelle scorse ore, a San Pier d’Isonzo, dopo una lunga malattia, Clara Zamarian, mamma dell’assessore comunale alle Politiche socio-assistenziali della giunta Zandomeni Marta Lollis. Clara Zamarian era nata il 13 gennaio 1954 a San Canzian d’Isonzo e, dopo una breve esperienza da apprendista parrucchiera, aveva trovato lavoro, ancora giovanissima, al setificio Bodmer di Sant’Andrea a Gorizia. Aveva conosciuto lì, sul lavoro, Sergio Lollis, quello che, il 14 giugno del 1975, sarebbe diventato suo marito.

Le nozze erano arrivate dopo che la giovane coppia aveva provveduto a ristrutturare la casa di San Pier d’Isonzo, dove già vivevano i nonni materni. Clara è sempre stata presente in famiglia, nonostante il lavoro le piacesse molto e la impegnasse tanto nelle sue lunghe e laboriose giornate. Lei lasciò quindi il lavoro per alcuni anni e questo per seguire la figlia Marta nel suo percorso scolastico. Nella sua vita, ricorda chi la conosceva bene, Clara Zamarian si è sempre dedicata alla figlia e al marito con tutta se stessa. Riprese il lavoro anni dopo e questo con la voglia di fare e la caparbietà di sempre. Una «persona gentile e discreta, concreta, e gran lavoratrice».

Negli ultimi anni, dopo la pensione del marito, con lui si era dedicata ai viaggi, una loro grande passione. «Ho ereditato da lei la forza di volontà – ha detto la figlia Marta, ricordandola –, il carattere, la sua grande disponibilità nei confronti degli altri. E ciò che voglio sottolineare, tra le altre cose, è che anche nella malattia non si è mai lamentata».

I funerali di Clara Zamarian saranno officiati stamani, alle 10.30, nella chiesa parrocchiale dei Santi Pietro e Paolo a San Pier d’Isonzo. Alla cerimonia funebre seguirà la cremazione. La camera ardente, invece, sarà allestita dalle 8.30 nella cappella mortuaria dell’ospedale di San Polo a Monfalcone. In questo difficile momento la famiglia desidera rivolgere
il suo «grazie di cuore, per le amorevoli cure prestate, alla dottoressa Alessandra Cantarutti, al reparto di oncologia dell’ospedale di Monfalcone, in particolare al dottor Recchia, e al personale infermieristico, al reparto di Rsa e a tutto il personale dello stesso». (lu. pe.)

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