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Capelunghe, lego e marshmallow Isola invasa dai presepi creativi

Quest’anno si possono ammirare rappresentazioni inedite mescolate alle classiche Su tutte spicca quella costruita con le conchiglie da Grado Noi, mai così grande

GRADO. La fantasia dei presepisti di Grado e dintorni è immensa. Ispirati sempre dalla fede, legata a sua volta al significato della Natività, creano le loro opere utilizzando gli stili e i materiali più svariati. E, così, ecco che pure quest’anno, nell’ambito della rassegna presepistica dell’Isola, non possono mancare le chicche, le curiosità. Ne raccontiamo e ne proponiamo sinteticamente alcune, a iniziare da quel presepe che indubbiamente si lega maggiormente all’ambiente locale: la grande Natività in conchiglia proposta dall’Associazione Grado Noi. Nel corso del tempo si sono potuti ammirare numerosi presepi costruiti con le conchiglie (in particolar modo quelli realizzati con i gusci dei fasolari) ma sempre di piccole dimensioni e non con la varietà e le dimensioni di quella proposta invece quest’anno.

Il tetto della capanna è, ad esempio, realizzato pressoché interamente con i gusci delle capelunghe, e le stesse capelunghe formano pure la parte bassa degli abiti dei personaggi. Ma, come si può notare dalle foto o meglio ancora dal vivo, la varietà di conghiglie utilizzate è incredibile. Qualcuno si è anche chiesto se gli autori hanno fatto indigestione di capelunghe perché il numero di gusci impiegato per il tetto è di svariate centinaia, e forse arriva addirittura vicino al migliaio.

Un altro curioso presepe in mostra al Palazzo regionale dei congressi di Grado è quello realizzato da Livio Moro di Fiumicello, che ha proposto la miniatura del suo distributore di benzina all’interno del quale è stata posta la Natività, rappresentata da papà, mamma e bambinello in carrozzina. A fare il pieno c’è un motociclista ma, in attesa di “pranzare”, ci sono anche il bue e l’asinello.

Come sempre l’ambientazione è una delle caratteristiche che diversifica maggiormente i presepi, presepi che, rispetto a un tempo, anche in zona, non sono unicamente quelli tradizionali, storici o di classica ispirazione napoletana. È il caso dell’ambientazione della Natività all’interno di una capanna mobile di plastica trainata da una jeep, realizzata in buona parte con pezzi di lego. L’autore è Enzo Zenarola di Qualso, una delle località non solo della regione con cui Grado vanta, anno per anno, scambi di presepi. Prova ne sia che quest’anno troviamo opere di presepisti gradesi esposte ad esempio a Moggio Udinese, Qualso stessa, Aviano, Attimis, Premariacco, Villa Manin di Passariano, Cervignano, Porpetto, Aquileia, Udine, Gonars, Trieste, Villa Vicentina, Massa Martana di Perugia e pure Roma, oltre che a Feldkirchen, la città austriaca che per le festività in corso propone ben quattro opere di gradesi.

Tornando ai presepi più curiosi che si possono trovare sull’Isola, e rimanendo in tema di lego, a metterne uno in mostra al Palacongressi è il giovane gradese Elia Longo, che l’ha realizzato interamente proprio con i mattoncini e le figure della Lego.

E per concludere passiamo al dolce. Anzi: ai dolci, alle
caramelle. Una grande e spettacolare rappresentazione della Natività a base di marshmallow e di diversi altri tipi di caramelle è stata realizzata, infatti, dalle animatrici e dai bambini che frequentano la Ludoteca comunale di Grado.

@anboemo. ©RIPRODUZIONE RISERVATA



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