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L’Aism prende “casa” nel Parco Basaglia

L’associazione sclerosi multipla lascia la vecchia sede di Straccis per emigrare in via Vittorio Veneto

Taglio del nastro nel cuore di parco Basaglia. È stata inaugurata la nuova sede goriziana dell’Aism, associazione italiana sclerosi multipla, che ha abbandonato così il precedente presidio in piazzale Ritter, a Straccis, per sbarcare al civico 174 di via Vittorio Veneto, in una delle palazzine che circondano la sede amministrativa dell’Aas2. Alla breve cerimonia ha partecipato anche uno dei padri della sezione goriziana dell’Aism, il neurologo Emanuele Biasutti, oggi a capo dell’Unità riabilitazione turbe neuropsicologiche acquisite dell’ospedale Gervasutta di Udine, già in servizio a Gorizia dal 1997 al 2002, e dal 1999 collaboratore nell’ambulatorio dedicato alla sclerosi multipla. «Quando arrivai nella vostra città notai fin da subito che esisteva già un gruppo di persone colpite dalla sclerosi multipla che fremevano di essere rappresentate a livello associativo», ha ricordato il medico. «Gorizia era l’unica provincia in regione a non avere ancora una sede Aism. Da lì è arrivata la prima spinta che nel giro di pochi anni ha portato alla nascita di questa sezione, che ha potuto contare sul sostegno di tutte le istituzioni, dal Comune fino alla Provincia e all’azienda. Sono contentissimo di essere qui oggi, mi riporta a vent’anni fa e a ricordi felici». A fare gli onori di casa è stato invece l’attuale presidente della sezione, Adriano Tofful, che ha approfittato dell’occasione per fare il punto sull’incidenza della malattia a livello provinciale. «Stando ai dati che ci vengono costantemente forniti dall’azienda sanitaria - ha spiegato - ad oggi nell’Isontino la sclerosi multipla colpisce circa 230 persone. Di queste, 50 sono iscritte alla nostra associazione, e altre 75 sono iscritte come volontari, quindi in assenza di una diagnosi. Dieci anni fa nella nostra provincia il numero di casi diagnosticati era decisamente inferiore e non superava quota 160. Siamo difronte a un trend in deciso aumento, ma dobbiamo considerare anche che prima dell’avvento di tecniche come la risonanza magnetica era impossibile diagnosticare la malattia». La sezione dell’Aism, intitolata alla memoria di Roberto Bianchi, propone non solo incontri informativi e di sensibilizzazione sulla malattia, ma anche supporto psicologico dedicato alle persone colpite dalla sclerosi multipla e ai loro familiari, supporto all’autonomia per le attività da affrontare nella vita di tutti i giorni e attività per migliorare sia il benessere sia il livello di socializzazione dei malati. Particolarmente apprezzato dagli associati anche il servizio di trasporto, che porta i mezzi dell’associazione a macinare circa 22 mila chilometri all’anno. «Per fortuna possiamo contare sul sostegno di tanti comuni come Gorizia, Mossa, Cormòns, Ronchi e Monfalcone, dove da gennaio avvieremo anche una collaborazione per
le visite domiciliari - ha concluso Tofful - ma purtroppo per tanti siamo ancora una realtà invisibile. Alcuni mezzi iniziano a diventare datati, e ne servirebbe almeno uno nuovo per riuscire a coprire in maniera più agevole il territorio provinciale».

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