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Da medico di base al servizio “solidale”

Leonardo Butà va in pensione e a San Giorgio si dedicherà alle persone in difficoltà economiche

SAN GIORGIO DI NOGARO. Dopo quarant’anni di servizio a San Giorgio di Nogaro, Leonardo Butà, medico di base di San Giorgio di Nogaro, dal prossimo primo gennaio andrà in pensione con un progetto già avviato per il futuro: creare un ambulatorio solidale in cui le persone in difficoltà economiche possano avere delle prestazioni specialistiche gratuite, grazie all’aiuto di medici volontari.

Per farlo ci sarà bisogno di un immobile in cui trovare collocazione: per questo aspetto si rivolgerà all’amministrazione comunale. La struttura si sosterrà grazie alle offerte (non obbligatorie) dei cittadini.

L’idea ha preso forma dopo essere venuto a conoscenza del progetto pilota già attivo in Emilia Romagna.

«Anche a Udine – dice – c’è un ambulatorio solidale di ginecologia, ma io vorrei crearlo polispecialistico. Ho già avviato contatti con medici specialistici in pensione per offrire servizi sul territorio, con l’obiettivo di aiutare chi è deve effettuare una visita specialistica e deve affrontare lunghe liste di attesa, o è costretto a farle privatamente se ha urgenza. Così si sfoltiranno anche le attese. Tutto sarà completamente gratuito. Sarà importante che l’amministrazione comunale ci venga incontro mettendoci a disposizione un immobile che non utilizza (non lo dice, ma sicuramente pensa all’ex dispensario medico, chiuso da anni, peraltro già strutturato in ambulatori, ndr). Ho chiesto – spiega – a diversi primari ospedalieri: sono in attesa di risposte».

Il medico aggiunge anche che «è una scelta dettata dal bisogno di scendere in campo per restituire a San Giorgio quello che mi ha dato in questi quarant’anni, ed è molto. Ma anche – afferma – per mettere le competenze e le esperienze che ho maturato nel settore sanitario, a servizio della mia gente. Sì, “mia” perché tanti di loro li ho visti nascere, crescere e maturare in questi anni, tanto da considerarli parte di me e della mia famiglia. Ricevo un colpo al cuore ogni volta che prescrivo una visita specialistica o un farmaco e mi sento dire di non farlo perché non hanno soldi per pagare». Ma “cova” anche un sogno: attivare una piccolissima astanteria con 4-6 posti letto gestita dai medici di famiglia “che sono abbastanza preparati
per gestire situazioni che non richiedo il ricovero ospedaliero”.

A fronte di questa situazione, Butà, ha anche deciso di scendere in campo per le amministrative del 2018 di San Giorgio di Nogaro con il candidato civico Roberto Mattiussi.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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