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Il consiglio si spacca sul Tagliamento

Latisana, frizioni tra Movimento 5 Stelle e centrodestra sulla messa in sicurezza del corso d’acqua

LATISANA. Per la prima volta il consiglio comunale di Latisana si spacca su uno degli argomenti da sempre portati avanti con unità da tutte le forze politiche presenti in aula: gli interventi di messa in sicurezza sul fiume Tagliamento.

«Il consiglio comunale di Latisana fino a oggi ha sempre votato all’unanimità sulle questioni importanti come Tagliamento e ospedale – conferma amareggiato il sindaco Daniele Galizio – sono davvero dispiaciuto che per la prima volta non ci sia stata l’unitarietà che tutti i nostri cittadini si aspettavano».

Il riferimento è al voto di astensione manifestato dal Movimento 5 Stelle sull’ordine del giorno proposto dal centrodestra di Latisana, Forza Italia, Lega Nord, Fdi e la civica Il Ponte e votato dall’intera maggioranza, dopo una rivisitazione del testo a opera dei capigruppo del consiglio. Documento che prevede la convocazione di un consiglio comunale congiunto con il comune di San Michele al Tagliamento al quale invitare i presidenti e gli assessori all’ambiente e alle infrastrutture delle Regioni Friuli e Veneto.

Con l’odg il consiglio comunale di Latisana intende anche chiedere un chiaro impegno alla Regione per un intervento nel medio corso del Tagliamento e del quale non si parla più, nonostante l’Autorità di Bacino dell’Alto Adriatico si sia espressa a favore di interventi sul basso corso del fiume come primo step di un programma più generale per la messa in sicurezza dell’intero bacino, che riguarda anche interventi sul medio corso, quali la traversa di Pinzano.

«Siamo assolutamente favorevoli ai contenuti dell’ordine del giorno che avevamo, infatti, già appoggiato un anno fa – spiega la capogruppo dei Cinque Stelle, Loredana Pozzatello –. La maniera però con cui alcuni gruppi politici hanno strumentalizzato una specie di funzione di “poliziotto” della nostra amministrazione rispetto a iniziative eventualmente prese da cittadini o enti fuori Latisana, ci ha spinto a chiedere lo stralcio del relativo punto prima che il documento arrivasse in consiglio; non essendo stata accolta la nostra osservazione non abbiamo potuto far altro che astenerci». La frase che non è piaciuta al M5S chiude l’odg invitando il sindaco «a vigilare sulla legittimità delle iniziative, anche strumentali, assunte da terzi atte a ostacolare il perseguimento degli obiettivi di messa in sicurezza dell’intero corso del fiume».

Una frase che la capogruppo Pozzatello avrebbe potuto chiedere venisse stralciata durante la lunga
sospensione che ha visto i rappresentanti dei gruppi impegnati nella modifica del testo, aggiungendo anche i contenuti di una lettera inviata dal sindaco alla Regione per chiedere di vincolate le risorse finanziare utili a concretizzare l’intervento nel medio corso del fiume.



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