Quotidiani locali

Il Comune boccia la ciclabile sul cavalcavia

L’amministrazione Felcaro chiede alla Regione «l’abbattimento dell’ecomostro» come a Fogliano

CORMONS. «No ad una ciclovia sull’ecomostro di Saldarini». Ad evidenziare la contrarietà dell’amministrazione comunale cormonese sulla proposta formulata dalla Regione, attuale proprietaria del manufatto dopo aver ricevuto le relative competenze dalla Provincia, è stato l’assessore ai lavori pubblici Fabio Russiani, supportato nelle sue dichiarazioni in merito nel corso del consiglio comunale dal sindaco Roberto Felcaro. «Cormons non vuole decisioni prese dall’alto sulla testa dei propri cittadini, ma concordate tra Regione e Comune riguardo alla faccenda del cavalcavia di Saldarini: noi siamo sempre stati e continuiamo ad essere favorevoli ad un abbattimento della costruzione così come era avvenuto a suo tempo con l’opera gemella di Fogliano», ha sottolineato Russiani. «Non vogliamo che qualcuno decida al posto nostro – ha aggiunto – non siamo contrari alle piste ciclabili, ci mancherebbe, ma non così, non su una struttura che da tempo i cormonesi vorrebbero vedere demolita. Ci opporremo a qualsiasi progetto di campagna elettorale sul tema cavalcavia Saldarini che qualche candidato alle regionali vorrebbe magari intraprendere. Qui non c’è politica di mezzo, solo la necessità di concordare con l’amministrazione che rappresenta i cittadini cormonesi quale debba essere il destino della struttura. No secco quindi a decisioni calate dall’alto: si concerti tutto con noi». Sulla stessa linea d’onda il sindaco Felcaro: «Siamo da sempre stati a favore dell’abbattimento della struttura, chiediamo alla Regione di confrontarsi con noi sull’argomento: Cormons si trascina il problema da troppo tempo ed è arrivato il momento di risolverlo» . L’area di Saldarini è vista da tempo dalla nuova amministrazione comunale come un sito strategico per la città dal punto di vista turistico: a settembre infatti il sindaco aveva rivelato come siano in corso trattative con Fvg Strade per la cessione in una sorta di comodato d’uso delle aiuole della rotonda. L’idea a cui sta lavorando l’amministrazione Felcaro è ambiziosa: «Vorremmo posizionare nell’aiuola principale un’installazione o una vite che faccia capire immediatamente al visitatore l’identità del
nostro territorio una sorta di cartolina con cui salutare l’arrivo a Cormons di chi proviene da fuori città. Un’ipotesi a cui stiamo pensando è quella di posizionare una scultura o un manufatto che possa rappresentare al meglio l’anima vitivinicola del nostro territorio». (m.f.)

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