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Ecco i soldi per l’Amideria Da Roma 4,8 milioni di euro

Ruda, il Cipe stanzia i fondi per il recupero della storica struttura de La Fredda Una parte dell’edificio sarà riconvertito in museo archeologico industriale

RUDA. Un nuovo intervento programmato in Friuli Venezia Giulia nell’ambito delle risorse già stanziate per il piano cultura e turismo. Il Comitato interministeriale per la programmazione economica ha stanziato 4, 8 milioni di euro per il recupero dell’ex Amideria Chiozza, in località La Fredda. Continua, dunque, l’impegno del Governo per la tutela e la valorizzazione del patrimonio culturale nazionale. «Grazie a un ottimo lavoro di squadra tra la Regione e il Comune di Ruda – sottolinea l’assessore regionale Mariagrazia Santoro – abbiamo ottenuto questo straordinario risultato, che rappresenta un solido inizio di un percorso in cui in molti hanno creduto».

Le risorse consentiranno la sistemazione di una parte dell’edificio, che sarà adibita a museo archeologico industriale interattivo, a testimonianza delle attività che venivano svolte quando l’impianto era ancora in funzione e comprenderà tutte le zone in cui sono ancora visibili le macchine e i vari livelli del processo produttivo dell’amido.

«L’ampiezza degli spazi a disposizione – chiarisce Santoro – consente di ipotizzare fruizioni anche di altro genere, rivolte sia agli ambiti di carattere pubblico che privato. Questo sogno che diventa realtà consente non solo di recuperare un patrimonio culturale dal valore inestimabile ma sarà una delle tante perle del processo di riqualificazione urbana ed edilizia dei beni pubblici messo in campo in questi cinque anni di amministrazione. Un coordinamento forte tra Governo, Regione e Comune di Ruda ha portato a un successo al di sopra di ogni possibile attesa». I progetti dei lavori sull’edificio saranno sottoposti al parere della Soprintendenza, essendo il complesso architettonico vincolato con decreto del 23 giugno 1989.

Il sindaco di Ruda, Franco Lenarduzzi esprime soddisfazione. «Avevamo già da tempo effettuato richieste e segnalazioni – spiega –. Abbiamo compilato alcune schede tecniche a completamento delle pratiche, già a disposizione del Ministero e dell’amministrazione regionale, al fine di dare il quadro completo sulla struttura, di cui il Comune è proprietario. Già in passato avevamo effettuato interventi mirati alla salvaguardia dell’Amideria. Quest’anno, grazie al Comune e alla Regione, sono arrivati i fondi per sistemare parte dell’edificio che riguarda la zona della macchina a vapore. La Regione aveva finanziato, tramite l’Uti, sul piano interventi 2018, 300 mila euro per la progettazione». Grazie al nuovo contribuito, come detto, sarà possibile eseguire lavori di salvaguardia e ristrutturazione per 4 milioni e 800 mila euro. «Ringrazio la presidente Debora Serracchiani e l’assessore Santoro, che hanno compreso le potenzialità delle nostre proposte e che guardano a una strategia territoriale di ampio raggio – conclude il
sindaco –. Il Comune di Ruda si colloca tra Palmanova e Aquileia, due siti Unesco, e crea con essi una rete che, grazie alla sistemazione del patrimonio industriale dell’Amideria, potrà offrire grandi opportunità dal punto di vista culturale e turistico».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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