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A Belgrado scoppia la lite sull’albero “faraonico”
il caso

A Belgrado scoppia la lite sull’albero “faraonico”

Non ci sono solo le polemiche su Spelacchio a Roma. Nella capitale serba è bufera per un “abete” di Natale costato 83mila euro che è pure di plastica

BELGRADO. Un filo rosso lega in questi giorni Roma e Belgrado. O meglio Spelacchio, il controverso e rinsecchito albero di Natale voluto dalle autorità della capitale per abbellire piazza Venezia, ma morto prima delle feste. E un suo gemello balcanico, se possibile ancora meno decoroso. Gemello che non ha un nome come il suo più famoso collega romano, non è affatto spelacchiato, perché formato da decine di rami di plastica fissati su una struttura metallica, ma che è al centro di altrettante infuocate polemiche. Albero serbo, collocato nei giorni scorsi nel cuore della capitale, che infatti sarebbe fra i più costosi al mondo e la cui realizzazione sarebbe stata decisa attraverso procedure opache.

Roma, Raggi su 'Spelacchio': "Problema dopo il taglio, chiederemo i danni" Virginia Raggi parla apertamente del "caso Spelacchio", l'albero di Natale che ha fatto sparlare di Roma e della sua giunta tutta la città e tutta Italia. "L'albero, come avete visto, quando lo abbiamo scelto era molto bello e molto folto - ha spiegato la sindaca -, sicuramente c'è stato qualche problema tra il taglio e il trasporto. Rassicuro tutti: abbiamo avviato un'indagine interna e saranno poi chiesti i danni". Raggi si trovava all'inaugurazione del presepe in piazza del Campidoglio. Insieme a lei anche il direttore del laboratorio di scenografia del Teatro dell'Opera di Roma, Maurizio Varamo, che ha ironizzato: "La sindaca ama più il presepe dell'albero".di Livia Crisafi

Lo ha rivelato il portale di giornalismo investigativo Pistalika che ha raccontato, documenti alla mano, che la città di Belgrado avrebbe pagato l’equivalente di 83mila euro per l’abete, alto 18 metri, tre in meno di Spelacchio, ma tre volte più caro secondo un consigliere dell’opposizione, Balsa Bozovic. Pistalika ha segnalato che il prezzo dell’albero collocato a Belgrado è inoltre superiore a quello del ben più del maestoso abete che adorna il Rockefeller Center a New York, per il quale sono stati sborsati intorno ai 60mila euro, decorazioni e luci incluse. E anche dell’elegante albero di Natale dell’albergo Emirates Place di Abu Dhabi, che senza addobbi e luci costa "solamente" 10mila dollari, ma che salgono a undici milioni se si contano anche le palline d’oro e d’argento e le luminarie.

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Secondo il portale Pistalika, altro aspetto che ha indispettito l’opinione pubblica, l’albero per il Nuovo anno belgradese è stato commissionato attraverso un appalto dai contorni quantomeno confusi, anche se la ditta vincitrice, che ha già il «monopolio sulle luminarie per il nuovo anno» in tutta Belgrado, lo j’accuse di Pistalika, si è difesa dicendo di aver rispettato le procedure e di voler «donare» l’albero ai belgradese. Accuse, quelle di Pistalika, che provocato forte clamore sui social e da parte delle opposizioni, che hanno parlato di scandalo, anche per il suo costo, non certo un’inezia per un Paese e una città che non nuotano nell’oro. Proteste che hanno spinto il sindaco di Belgrado ad ammettere di «essere sorpreso» dall’importo da pagare e di aver chiesto che il contratto sia stracciato. Ma la questione è destinata a far discutere a lungo, ben oltre il Natale e il Capodanno, dato che la Procura ha confermato ieri di essere già impegnata ad analizzare il caso.
 

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