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E nel garage di Greco spunta la Chevy del ’64

L’ex vicesindaco possiede pure una Harley Davidson Street Bob del 2013 Il leghista Razzini invece ha acquistato e ceduto quattromila azioni Fincantieri

Lo stile di vita? Dipende da quanti soldi si hanno in tasc. Ma non solo, sembrano raccontare le dichiarazioni patrimoniali di sindaco e assessori, dei consiglieri di maggioranza e di chi siede tra i banchi dell’opposizione. Per carità, di stravaganze, alle fine, non ne emergono poi molte, ma, a essere sinceri, chi avrebbe supposto che l’ex vicesindaco e attuale portacolori di Art 1.-Mdp Omar Greco avesse una passione per le moto cromate e le auto d’epoca? Già proprietario di un’Harley Davidson Street Bob del 2013 (e di un’Alfa Romeo Gtj 1.9 del 2008), oltre che di una casa, Greco quest’anno ha fatto sua anche una Chevrolet Chevelle del 1964 (e una potenza di 250 cavalli). D’altro canto l’ex assessore alla Cultura Paola Benes, vista comunque quasi sempre in sella alla sua bicicletta, non si separerebbe mai dalla sua amata Lancia Fulvia del 1971. Sempre quest’anno, l’ex vicesindaco, titolare della Omar Greco srl e gestore di tre punti vendita, ha acquistato pure il 20% delle quote della Puntostabili srl.

Non è l’unico a detenere quote in società di genere vario: l’assessore all’Ambiente Cauci, felice proprietaria di un’Honda Civic del 1996, possiede il 50% dell’Unibio srl (la quota nominale è zero, però), mentre l’assessore al Commercio Luca Fasan è amministratore unico della Tutto domus srl (settemila euro di quota pari al 70% della partecipazione). Poi c’è chi ha pure azzardato qualche giocata nel mercato azionario. Con quale fortuna resta da vedere. Il leghista Federico Razzini, peraltro proprietario di due immobili (a Staranzano e Monfalcone), nel 2015 ha acquistato quattromila azioni Fincantieri, rivendendole non molto tempo dopo.

L’altro esponente del centrodestra Francesco Volante quest’anno si è liberato di 113 azioni della Banca popolare di Vicenza (e come dargli torto). Il consigliere eletto nelle liste di Fi Ciro Del Pizzo, con casa a Ronchi e Saab del 2005, da dipendente fedele aveva nel suo portafoglio 1.173 azioni Enel, vendute nel 2014. Il parco auto degli amministratori monfalconesi per il resto pare piuttosto datato e di cilindrata contenuta, se si escludono alcune eccezioni. Su tutte quella del medico Sebastiano Callari, che, di immobili, non ne ha, ma in compenso quest’anno ha venduto il Suv Volkswagen Tiguan del 2013 per passare a una Jeep Compass nuova di zecca. L’altro medico della squadra Cisint, Michele Luise, proprietario di un fabbricato a Turriaco, rimane per ora alla guida della sua Bmw X1 del 2014, mentre la prima cittadina è ancora al volante di una Ford Mondeo del 2010, da parcheggiare vicino alla casa di famiglia a Panzano.

L’ingresso nell’amministrazione cittadina sembra invece aver fatto abbandonare la passione giovanile per le due ruote al vicesindaco Giuseppe Nicoli, che, venduta la sua Ducati 618 del 2002, ha acquistato in piena proprietà un fabbricato con corte a Monfalcone ed ha chiuso nello stesso
tempo la società Dees sas, senza che comunque questo abbia comportato delle variazioni patrimoniali. In sella a una moto Guzzi 704 del 1988, invece, per ora non rinuncia, ad andarci, il consigliere Antonio de Lieto, che comunque circola anche su una Fiat Panda del 2011. (la.bl.)

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