Quotidiani locali

Sequestrate dalla Finanza 82 auto di contrabbando

Le vetture, tutte di lusso, erano state immatricolate in Paesi extra Ue per evadere dogana e bollo. L’operazione è stata denominata “Ghost cars”

Prestigiose Mercedes. Inconfondibili Bmw X6. E poi Audi, Volkswagen, ammiraglie della Opel. Ottantadue auto di contrabbando, per un valore complessivo di circa 600mila euro, sono state scoperte e sequestrate da inizio anno ad oggi dalla Guardia di finanza in provincia di Gorizia. I proprietari avevano evaso tra dazi, diritti doganali e Iva circa 160mila euro (senza contare il mancato pagamento del bollo auto e altri “vantaggi” illegittimi come la copertura assicurativa) grazie a un meccanismo che non è sfuggito all’occhio attento degli uomini della Gdf.

Gli evasori, quasi tutti extracomunitari, erano residenti nel territorio nazionale ormai da parecchi anni. Avevano ottenuto il rilascio delle carte d’identità, delle patenti di guida e dei permessi di soggiorno e lavoravano stabilmente in Italia. In alcuni casi, era stata loro riconosciuta la cittadinanza italiana: tuttavia sono risultati essere proprietari o “utilizzatori” di autovetture, anche di lusso e di grossa cilindrata, immatricolate in Paesi extra Ue. Sono incorsi, pertanto, nella violazione dell’articolo 216 del Dpr 43/1973 (Testo unico leggi doganali), il quale, richiamando i principi della “Convenzione doganale concernente l’importazione temporanea dei veicoli stradali privati”, prevede che i cittadini extracomunitari residenti in Paesi dell’Unione europea e proprietari di veicoli immatricolati in Stati non comunitari «devono richiedere l’autorizzazione all’utilizzo del veicolo, prima di farne uso per fini privati nel territorio dell’Unione europea».

Le indagini

delle Fiamme Gialle

A scoprirli sono stati i militari della Compagnia di Gorizia che, nel corso del 2017, hanno sottoposto a sequestro amministrativo ben 82 autovetture, del valore complessivo di circa 600.000 euro, immatricolate in Paesi non comunitari come l’Albania, l’Ucraina, la Serbia, la Bosnia Erzegovina, il Montenegro, la Macedonia, la Russia, la Moldavia, di proprietà o utilizzate da cittadini extracomunitari residenti in Italia, in particolare nell’Isontino ma anche nelle province di Ascoli Piceno, Bergamo, Bologna, Bolzano, Brescia, Caserta, Cremona, Ferrara, Firenze, Foggia, Genova, Grosseto, Latina, Livorno, Lucca, Macerata, Milano, Monza Brianza, Napoli, Novara, Padova, Parma, Perugia, Piacenza, Ravenna, Reggio Emilia, Rimini, Roma, Sassari, Siena, Torino, Treviso, Udine, Venezia, Vicenza, Viterbo.

L’operazione

“Ghost cars”

I veicoli sono stati intercettati, nell’ambito di quella che è stata denominata “Operazione Ghost cars”, a seguito dell’intensificazione dei controlli rivolti ai mezzi che transitano in entrata e uscita Stato ai valichi di confine goriziani di Sant’Andrea e della Casa Rossa, nonché ai caselli autostradali di Villesse, Redipuglia, Doberdò del Lago e nei principali centri della provincia di Gorizia. «Ai trasgressori - spiegano i vertici locali della Guardia di finanza - è stato contestato il contrabbando nell’importazione temporanea dei veicoli, come previsto dalla normativa doganale,
che punisce con sanzioni amministrative da due a dieci volte i diritti di confine evasi coloro che sottraggono i veicoli extra Unione europea al pagamento dei diritti doganali, prevedendo inoltre la confisca delle autovetture importate illegalmente».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

TrovaRistorante

a Trieste Tutti i ristoranti »

Il mio libro

NARRATIVA, POESIA, FUMETTI, SAGGI E TESI DI LAUREA

Pubblica il tuo libro