Quotidiani locali

La solidarietà delle penne nere alla Caritas

Dopo il contributo ai volontari del Cro ne arriva un altro, a Natale, per le famiglie seguite dalla San Lorenzo

RONCHI DEI LEGIONARI. Penne nere e solidarietà sono sempre andati d’accordo. Anche a Ronchi dei Legionari, dove il locale gruppo dell’Associazione nazionale alpini ha sempre operato a favore delle persone meno fortunate. Attraverso, anche, l’annuale organizzazione della Lucciolata a favore dell’associazione Via di Natale che, in ottobre, ha permesso di versare un bel gruzzoletto al sodalizio che opera all’interno del Centro di riferimento oncologico di Aviano.

Questa volta, nell’approssimarsi delle festività natalizie, il gruppo guidato da Giorgio Grizonich ha pensato ai confini strettamente cittadini. In occasione dell’ultima seduta del Consiglio direttivo, è stato deliberato di devolvere un contributo di 500 euro a favore della San Lorenzo Caritas, allo scopo di aiutare qualche persona in difficoltà. «La nostra associazione – ha spiegato Grizonich – da sempre lavora a fianco di chi soffre o è meno fortunato. Abbiamo pensato che, in un periodo in cui c’è una sfrenata corsa ai regali, ai vari cenoni, c’è chi non riesce ad arrivare a fine mese e fa fatica persino a mangiare. Ecco che, seppur consci che questa potrebbe apparire come una goccia in un oceano, abbiamo pensato di fare come sempre la nostra parte, nella speranza che a qualcuno possa giovare questo nostro contributo».

Sono oltre un centinaio le persone che sono seguite dalla San Lorenzo Caritas, un’organizzazione nata già nel 1967. In particolare, oltre ai viveri raccolti dalle parrocchie di San Lorenzo e Santo Stefano, dalla comunità del rione Selz e da altri donatori, la San Lorenzo Caritas viene incontro ad alcune famiglie per il pagamento delle bollette di acqua, luce e gas, per le tasse scolastiche e altri sussidi in collaborazione con il Servizio sociale del Comune e di altri enti. «Obiettivo della Caritas – spiega don Renzo Boscarol – è quello di promuovere un’autentica educazione a uno stile di vita nuovo, sia degli offerenti sia dei beneficiati, di evidenziare i problemi che oggi riguardano la condizione di centinaia di persone, giovani e
anziani, locali e stranieri, e di cercare le strade per arrivare a coprire queste enormi necessità». Lo specchio dei tempi, anche in città, dove manca il lavoro, dove le entrate sono sempre più incerte, dove non ci sono i soldi per fare la spesa, per pagare le bollette. (lu. pe.)

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