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Bramme tolte dai camion, giorni decisivi

Attesa per l’aggiudicazione dei fondi per i trasporti alternativi dopo l’incontro tra Regione e sindaci

Le bramme che dal Porto di Monfalcone giungono ai laminatoi di San Giorgio di Nogaro sono state l’altro giorno al centro del blitz a Staranzano dell’assessore regionale alle Infrastrutture Mariagrazia Santoro, che ha relazionato sull’attuale situazione e sul futuro del trasporto delle gigantesche barre di acciaio.

Al tavolo si sono riuniti i comuni di Staranzano con il sindaco Riccardo Marchesan, San Canzian d’Isonzo con l’assessore Silvia Caruso, Gradisca d’Isonzo con il vicesindaco Enzo Boscarol e Doberdò del Lago con il primo cittadino Fabio Vizintin. Tutti in rappresentanza anche di altri nove comuni che hanno aderito al tavolo, comuni il cui territorio è oppure potrebbe essere interessato dal passaggio dei mezzi pesanti con le bramme e precisamente: Bagnaria Arsa, Cervignano del Friuli, Farra d’Isonzo, Fiumicello, Ruda, Terzo d’Aquileia, San Giorgio di Nogaro, Savogna d’Isonzo e Villesse. Al termine Marchesan ha preparato una nota sottoscritta dai presenti. «L’assessore Santoro e i sindaci hanno concordato sulla necessità di coniugare la sostenibilità territoriale a difesa dell’ambiente con quella sociale. Infatti, il trasporto delle bramme per la successiva lavorazione industriale garantisce un cospicuo numero di posti di lavoro dei quali non si può fare a meno, specie oggi con la crisi».

Santoro ha spiegato che circa 500, 520 camion percorrono le strade ogni settimana da Monfalcone a San Giorgio di Nogaro. L’80, 85% attraversa strade ordinarie, solo il restante 15, 20% utilizza percorsi autostradali. Inoltre ha anche ricordato che, a fine novembre, una nave con a bordo circa 16mila tonnellate di bramme ha attraccato al Porto di Monfalcone con un piano di scarico diverso dal consueto: circa settemila sono state sbarcate a Monfalcone, le restanti novemila a Porto Nogaro. L’operazione ha tolto dalle strade circa 250 camion. Un’operazione analoga è in programma in questi giorni. «La Regione – ribadisce Marchesan – si era prefissata l’obiettivo di ridurre il trasporto su gomma e di favorire il quello via mare e su rotaie. Infatti, ha stanziato fondi per l’incentivazione e ha pubblicato i relativi avvisi di richiesta di manifestazione di interesse cui hanno aderito rispettivamente tre imprese di trasporto marittimo e quattro imprese ferroviarie». L’aggiudicazione è in programma sempre in questi giorni. L’assessore ha anche spiegato che la richiesta formulata dal sindaco di Monfalcone Anna Maria Cisint sulla liberalizzazione per il traffico pesante del tratto autostradale Monfalcone zona Lisert – San Giorgio di Nogaro «non può trovare accoglimento della Regione o di Autovie poiché
la competenza è del ministero che decide le tariffe a livello nazionale. Infatti, ogni ipotetica eventuale riduzione andrebbe ripianata con risorse pubbliche incentivando con risorse pubbliche la modalità di trasporto più impattante per la sicurezza».

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