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L’albero umano riesce, ma senza record

In 300 a Staranzano riempiono il perimetro natalizio costruito con i camper. Il meteo frena l’adunata per scalzare Barletta

STARANZANO. Niente record nazionale a Staranzano per l’Albero Umano, ma c’è stata ugualmente una bella festa alla quale ieri hanno partecipato, oltre a tanti curiosi, più di 300 persone. Un pomeriggio miracolato da un sole abbagliante, insperato fino alla vigilia, dopo la pioggia battente caduta per cinque giorni di fila e durata fino alla notte tra venerdì e ieri. Per entrare nel Guinness dei primati con l’Albero Umano più grande d’Italia bisognava battere il record detenuto dalla città di Barletta e superare quota 1.200 persone. Un numero irraggiungibile, viste le pessime condizioni meteo dei giorni precedenti.

È, comunque, riuscita l’iniziativa benefica promossa dalle sezioni di Monfalcone e Gorizia di Emergency col patrocinio del Comune e il supporto determinante di diverse associazioni locali tra le quali in particolare l’Asd Pallavolo, la Terenziana Calcio, Incontro, Camper Club La Foce dell’Isonzo, Bocciofila Villaraspa, gli Scout e gli Amatori calcio. I fondi raccolti verranno devoluti a favore del Centro maternità di Emergency in Afghanistan. Si aderiva con un contributo di partecipazione minimo di 1 euro. L’invito era stato rivolto a tutto il mandamento e oltre. Per raccogliere ulteriori fondi Emergency sarà presente con una mostra anche all’Auditorium di Ronchi di Legionari da domani fino a venerdì.

Due giorni fa l’organizzazione, causa maltempo, era stata costretta a cambiare la logistica della manifestazione che, in un primo momento, si doveva svolgere all’interno del campo di calcio Fogar in via Atleti azzurri d’Italia, ieri un vero e proprio pantano. Per questo motivo l’iniziativa è stata trasferita nel grande parcheggio antistante il campo di baseball. I camper dell’associazione Camper Club La Foce dell’Isonzo sono stati posizionati in modo tale da formare il profilo di un albero di Natale. Tutt’intorno all’abete virtuale si sono collocate le persone che fra loro si auguravano buone feste.

C’erano diverse famiglie con i propri bimbi, alcuni di pochi mesi, un centinaio di ragazzi accompagnati dai loro genitori, alcune associazioni in gruppo e tanta gente che non ha voluto mancare all’evento natalizio. Una novità in campo regionale, organizzata soprattutto per raccogliere fondi. Alla base dell’albero, poi, è stato sistemato un grande striscione con la scritta “Auguri da Emergency” e a seguire i nomi dei vari club che hanno organizzato l’evento. Ospiti della festa anche il gruppo degli otto migranti che si trovano a Staranzano nell’ambito del progetto “Accoglienza diffusa” gestito dalla cooperativa Murice, il braccio operativo della Caritas di Gorizia. Erano in compagnia della loro operatrice sociale Sara Caraceni. C’erano pure tre pachistani ospitati a Cassegliano e un afghano accolto a San Pier d’Isonzo. Tramite il loro collega Tauseef che parla bene l’inglese, hanno confermato che avrebbero mangiato per la prima volta la jota preparata dalle associazioni, ma non il cotechino e neanche avrebbero bevuto il vin brulè.

Soddisfatta una delle responsabili di Emergency di Gorizia e Monfalcone, Mariangela Della Picca. «È stato un bellissimo pomeriggio – ha detto –. La gente si è divertita e la nostra speranza era che l’albero potesse crescere innanzitutto per raccogliere quanti più fondi possibile. Poi viste le condizioni della vigilia, abbiamo capito che era decisamente un po’ complicato battere il record». L’idea dell’Albero Umano era nata lo scorso anno proprio nel periodo natalizio quando venne costruito
l’Albero-nonAlbero di pallet che un record di certo ha permesso di raggiungerlo a Staranzano: quello di vincere il primo premio assoluto come albero di Natale “più brutto” d’Italia nel concorso indetto dalla Rai nel programma “I Provinciali di Radio2”.

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