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Dalla Regione 475mila euro per i fiumi

Saranno spesi per lavori di rinforzo dell’argine dell’Isonzo tra Gradisca e Sagrado e la sistemazione del Judrio

CORMONS. Quasi mezzo milione di euro è stato stanziato dalla giunta regionale per la sistemazione idrogeologica di corsi d’acqua nella Destra Isonzo. Nel sostanzioso riparto di 2,3 milioni di euro destinato dall’assessore regionale Sara Vito infatti, ci sono 475mila euro a favore del Consorzio di bonifica pianura isontina che potrà così intervenire sulla roggia di Vencò (ripristino e adeguamento della sua funzionalità idraulica per complessivi 40.760 euro), sulla roggia di Trussio e fosso di Ruttars (in questo caso si tratta di lavori di ripristino e adeguamento della funzionalità idraulica oltre che della roggia stessa, anche della rete scolante afferente nei comuni di Dolegna e Cormons per un totale di 102mila euro), sulla roggia di Poianis a Prepotto (19.180 euro), sulla rete idrografica del Judrio in Comune di Prepotto (62mila euro), sul fiume Judrio tra Cormons e Corno di Rosazzo (50mila euro che verranno utilizzati come progettazione per la messa in sicurezza, ripristino della officiosità idraulica (la capacità di convogliare a valle le portate di piena compatibilmente con lo sviluippo antropico e infrastrutturale presenter all’intenro della pianura alluvionale, la sistemazione delle sponde e dell’alveo del fiume Judrio nella zona compresa tra la Sr 56 e il ponte per Novacuzzo"), e sul fiume Isonzo tra Gradisca e Sagrado (201.060 euro che in questo caso saranno distribuiti tra la messa in sicurezza dell'argine sinistro dell'Isonzo a difesa di Poggio Terza Armata e il ripristino dell'officiosità del corso d'acqua nel tratto compreso tra il ponte della ferrovia dismessa Redipuglia-Cormons e la traversa dell'ex Torcitura di Poggio).

L'impegno della Regione per la messa in sicurezza dei corsi d'acqua è dunque importante: ben sei le criticità che si potranno in questo modo affrontare e risolvere si spera in modo definitivo. «E’ un’importante stanziamento che va nell’ottica della cura del territorio per ridurre il rischio da allagamenti che, anche nel nostro territorio, possono essere molto pericolosi e causare problemi all’ambiente e ingenti danni economici alle persone» - spiega Sara Vito -. È una bella notizia a cui è corretto dare il giusto rilievo. Nel caso degli interventi di difesa idraulica, si tratta di opere “invisibili”, che spesso non si notano, ma di importanza fondamentale nel caso di precipitazioni abbondanti». Proprio nei giorni scorsi alcune criticità erano emerse sul Judrio in due punti diversi a causa delle abbondanti piogge: il torrente era infatti esondato in territorio di Dolegna, provocando il malcontento del sindaco Diego Bernardis che nell'occasione aveva ribadito la necessità di interventi di messa in ordine del corso d'acqua e delle sue sponde. L'ondata di piena invece non aveva portato, per poco, a tracimazioni in località Molin Nuovo
tra Cormons e San Giovanni, dove però le autorità cittadine dei due Comuni avevano congiuntamente deciso di chiudere l'accesso al ponte sul Judrio in previsione di una piena notturna che poi, fortunatamente, era appunto rimasta entro limiti previsti.

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