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La produzione alla Ferriera di Servola riparte a pieno ritmo

Conclusi gli adeguamenti dell’altoforno imposti dopo gli sforamenti estivi In arrivo 30 ulteriori assunzioni. Tra i clienti big del calibro di Bmw e Ariston

TRIESTE La Ferriera di Servola, nel giro di qualche giorno, tornerà a produrre a pieno ritmo. «Abbiamo ricevuto i dati sulle recentissime rilevazioni dell’Arpa, che attestano come tutti i livelli delle emissioni siano tornati sotto i limiti prescritti dall’Autorizzazione integrata ambientale - comunicano Alessandra Barocci e Alessandro Casula consulenti del Gruppo Arvedi per gli aspetti ambientali - ora si attende solo il formale via libera da parte della Regione».

Per ovviare a quelli che erano stati gli sforamenti dell’estate scorsa in seguito ai quali la stessa giunta regionale aveva emesso una doppia nota di diffida, i due esperti spiegano che «sono terminati i lavori di sistemazione della nuova bocca dell’altoforno che è stata totalmente riprogettata. Era questo - sostengono - l’unico problema che aveva provocato un aumento delle emissioni rimaste comunque al di sotto delle soglie di emergenza sanitaria».

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L’operazione è finita già da qualche settimana e successivamente Siderurgica Triestina ha ripreso a far funzionare l’altoforno pur se a ritmo ridotto, mantenendosi cioè al di sotto delle 34mila tonnellate mensili di ghisa. Ora però anche questa barriera sta per cadere e, se da un lato sono prevedibili nuove proteste degli abitanti e delle associazioni ambientaliste, dall’altro Siderurgica Triestina si lancia definitivamente come player globale della siderurgia.

Nel nuovo laminatoio a freddo di Servola l’acciaio viene laminato, cioè trattato termicamente, eventualmente ridotto e reso più sottile, confezionato e testato, pronto per servire l’automotive (industria automobilistica), l’industria del bianco (elettrodomestici), la componentistica dei tubi. Con il prodotto finito, Tir, treni e navi partono per mezzo mondo. «Tra i nostri clienti - spiega con entusiasmo Tovo - vi sono i marchi più prestigiosi: Bmw, Mercedes, Audi, Volkswagen, Fiat, Ariston». In laminatoio servono ancora braccia e cervelli. «Se, come spero, riusciremo a brevissimo a inaugurare anche l’impianto di decappaggio - spiega il direttore - avremo bisogno di altri due turni di lavoro per cui tra gennaio e giugno contiamo di fare ulteriori trenta assunzioni tra tecnici, manutentori e operai e così l’organico complessivo a Servola passerà da 540 a 570 dipendenti diretti. Sempre che li troviamo rapidamente. Per l’ultima figura professionale ci abbiamo messo tre mesi».
 

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