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Gli atleti olimpici con gli scolari della Pitteri 

Il cestista Premier e la velista Zanetti, due stelle a Farra

FARRA. Alla scuola primaria Riccardo Pitteri di Farra d'Isonzo si é tenuto il terzo appuntamento di Stelle in classe con la presenza degli olimpici Marta Zanetti e Roberto Premier.Ad attendere la...

FARRA. Alla scuola primaria Riccardo Pitteri di Farra d'Isonzo si é tenuto il terzo appuntamento di Stelle in classe con la presenza degli olimpici Marta Zanetti e Roberto Premier.Ad attendere la velista paralimpica plurititolata e il cestista, storico giocatore di Gorizia, Milano e Roma, c'erano gli studenti delle quarte e quinte, accompagnati dagli insegnanti e dalla coordinatrice, che ha gestito i rapporti con l'Asd Le Stelle in occasione della terza tappa del tour, la professoressa Federica Donaggio.

Marta e Roberto hanno iniziato a raccontare alcuni loro momenti di quando erano giovanissimi e le loro prime esperienze sportive, vissute come puro divertimento. Per ambedue é stato un banale volantino ad avviarli verso un'incredibile carriera di atleti professionisti ai massimi livelli, sino a raggiungere le olimpiadi. Zanetti (velista paralimpica a Londra 2012 e Rio 2016 dove si é classificata sesta in coppia con Marco Gualandris, nella classe Skud 18) é ritornata indietro nel tempo, ricordando la sua giovinezza a Portogruaro, quando a dieci anni praticava la ginnastica, la danza e lo sci alpino sue grandi passioni che le hanno dato anche l'opportunità di allacciare tante belle e significative amicizie.

Il momento più intenso del suo intervento é stato quando si é soffermata sul terribile incidente automobilistico che ha subito a 18 anni con l'amputazione della gamba destra. Sotto lo sguardo attento dei giovanissimi studenti, Marta si é soffermata sui momenti successivi al trauma esistenziale, molto difficili.

«Grazie alla famiglia e a degli amici fantastici, ho reagito con grinta e coraggio rendendomi conto che la vita - ha detto - va vissuta con continue sfide. I sacrifici e lo sport mi hanno ripagata e i prestigiosi risultati raggiunti mi hanno dato una forza incredibile».

Premier (uno dei più forti giocatori di pallacanestro degli anni Ottanta, vincitore di 5 scudetti con Milano e due coppe dei campioni e due coppe Korac di cui una con Roma) ricorda bene la sua infanzia e adolescenza, passate tra la scuola, gli amici e il basket, disciplina sportiva scelta quasi per caso. Un giorno vidi un volantino a Treviso dove si invitavano le famiglie a portare i propri figli in una palestra per praticare la pallacanestro. Lo feci vedere a mio padre e, da quel momento, la pallacanestro é diventata parte della mia vita, facendomi raggiungere il massimo degli obiettivi, fino ad arrivare perosno alle Olimpiadi.

Con queste parole Roberto ha voluto ricordare gli inizi della sua carriera, soffermandosi sull'importanza dello studio nella
vita di un ragazzo che ha scelto di fare anche dello sport. L'incontro si é concluso con una serie di domande che i bambini hanno voluto porre agli ex olimpici. Stelle in classe é patrocinato dal Coni Fvg e dall'Ufficio scolastico regionale con la collaborazione di Generali.



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