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Di corsa tra i 4 passi del Sella per chiedere “verità per Regeni”

Fiumicello: il podista Dario Pozzar ha percorso 52 chilometri tra Friuli e Veneto in cinque ore «Giulio era il mio vicino di casa, gli dedico questa impresa». Il Comune: onorati e orgogliosi

FIUMICELLO. La richiesta di verità per Giulio Regeni, il giovane ricercatore fiumicellese ucciso e torturato in Egitto, raggiunge anche i quattro passi (Pordoi, Sella, Gardena e Campolongo) attorno al massiccio roccioso del Sella.

La Bassa friulana non dimentica e chiede di tenere alta l’attenzione. Dario Pozzar, 46 anni, titolare di un negozio di calzature a Fiumicello, grande appassionato di podismo e ciclismo, ha voluto dedicare a Giulio il giro dei quattro passi. In tutto 52 chilometri, ...

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FIUMICELLO. La richiesta di verità per Giulio Regeni, il giovane ricercatore fiumicellese ucciso e torturato in Egitto, raggiunge anche i quattro passi (Pordoi, Sella, Gardena e Campolongo) attorno al massiccio roccioso del Sella.

La Bassa friulana non dimentica e chiede di tenere alta l’attenzione. Dario Pozzar, 46 anni, titolare di un negozio di calzature a Fiumicello, grande appassionato di podismo e ciclismo, ha voluto dedicare a Giulio il giro dei quattro passi. In tutto 52 chilometri, percorsi in 5 ore, di corsa.

L’adesivo giallo, con la scritta “Verità per Giulio Regeni”, è stato attaccato sopra tutti i cartelli che indicano il nome dei quattro passi. «La corsa è la mia passione, la pratico tutti i giorni – racconta Dario Pozzar –. In questa occasione, ho voluto dedicare questa esperienza sportiva a Giulio Regeni e alla sua famiglia. È stato il mio piccolo contributo alla richiesta di verità. Giulio era un mio vicino di casa, un ragazzo molto educato. Ogni volta che lo incontravo mi salutava con il sorriso sulle labbra. Quando l’ho visto per l’ultima volta, pochi giorni prima della sua tragica scomparsa, ci siamo incrociati mentre stavamo correndo. Ho voluto dedicare a lui questa “impresa”. Desidero che anche i passi Pordoi, Sella, Gardena e Campolongo si uniscano simbolicamente al coro di voci per mantenere alta l’attenzione sul caso di Giulio e chiedere che si giunga presto alla verità».

Dario ha condiviso il percorso con due amici, Franco e Gianni. Sono partiti da Arabba, in provincia di Belluno, alle 9. «Siamo passati attraverso passo Pordoi, Canazei in Val di Fassa, il passo Sella, Selva di Val Gardena, il passo Gardena, Corvara, in val Badia, e il passo Campolongo per poi fare rientro ad Arabba. È stata la campana del paese, alle 9. 30, a darci il via: io di corsa e i miei amici in bicicletta per filmare tutto. Su tutti i cartelli dei passi dolomitici, come detto, ho lasciato un adesivo giallo con la richiesta di “Verità per Giulio Regeni”. Ci siamo fermati giusto il tempo necessario per lasciare la dedica a Giulio. Dopo 5 ore di corsa, siamo tornati al punto di partenza chiudendo così l’anello stradale che accerchia il gruppo del Sella in senso orario».

L’amministrazione fiumicellese ha rivolto un plauso a Pozzar per l’originale iniziativa. «Conosciamo da tempo la passione sportiva di Dario – il commento del vicesindaco, Alessandro Dijust –. Come fiumicellesi siamo onorati e orgogliosi. Nelle ultime settimane, in merito alla questione legata alla morte di Giulio, sembra si sia mosso qualcosa. Da parte dell’Egitto continua ad esserci poca collaborazione. Noi, come amministrazione, continueremo resteremo al fianco della famiglia Regeni nella richiesta di verità».