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Aeroporto di Ronchi, avanza il polo intermodale

Dal 19 marzo 70 treni in partenza. Si lavora alle scale mobili. Come funzionano parcheggi e viabilità

TRIESTE. Il prossimo 19 marzo alla stazione ferroviaria di Ronchi dei Legionari-aeroporto fermerà il primo treno. Previsti 70 convogli in partenza nelle due direzioni: Trenitalia non ha svelato orari e tipologia dei treni. I lavori del polo intermodale al Trieste Airport proseguono intanto su più fronti. Si lavora, ad esempio, alla passerella di acciaio e vetro, lunga 425 metri, alta 6 e larga 7 metri e mezzo che, dall'aerostazione, si sviluppa lungo tutta l'area del polo con tre distinte fermate: al parcheggio per le automobili, agli stalli di sosta delle autocorriere e alla stazione ferroviaria. In questi giorni stanno per essere montate le scale mobili, alcune sono già visibili, mentre successivamente è prevista l’installazione dei tapis roulant che permetteranno la mobilità dei viaggiatori.

Lungo tutto il tragitto della passerella i passeggeri potranno muoversi a piedi o attraverso tappeti mobili per raggiungere i parcheggi, la nuova autostazione (con sala d’aspetto climatizzata) e la stazione ferroviaria dove proseguono i lavori che, in questo caso, sono coordinati da Rete Ferroviaria Italiana per un costo di poco superiore al milione.

Ronchi dei Legionari, la nuova passerella tra aeroporto e Polo intermodale Ecco come appare, nel video girato da Katia Bonaventura, la nuova passerella pedonale sopraelevata che a Ronchi dei Legionari scavalca la Statale 14 per collegare l'aeroporto di Trieste al nascente Polo intermodale (e da marzo la nuova stazione ferroviaria al servizio dello scalo). La posa del grande manufatto ha richiesto un paio di giorni di interruzione del traffico e centomila bulloni da avvitare. Ora si passa al completamento dell'opera e alla sua rifinitura. L'articolo: Trieste Airport, la passerella chiude ancora la strada regionale 14


I marciapiedi sono già stati realizzati, così come anche le due torri che permetteranno di superare i binari e, quindi, salire sui treni diretti a Trieste ed a Venezia. La banchina, lunga 400 metri, permetterà l'approdo anche dei treni ad alta velocità, così come, ovviamente, di tutti gli altri convogli, Intercity e regionali.

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Proprio la nascita del polo intermodale dei trasporti metterà nelle condizioni Trieste Airport di rivedere tutto il sistema dei parcheggi. Non ci saranno più le zone blu per la sosta ma una sbarra delimiterà la zona parcheggio anche per le soste brevi. Oggi lo scalo aereo cittadino dispone di tre zone per il parcheggio, il P1 per la sosta lunga, il P2 per quella lunga e breve e le aree che, sino alle settimane passate, erano regolate da un parcometro. Nulla cambierà per chi arriva del centro cittadino ronchese o da Trieste, ma la automobili che proverranno in senso contrario non potranno più girare a sinistra. Così come avviene oggi, con la segnaletica provvisoria di colore giallo messa in opera da una ditta specializzata, si dovrà proseguire diritti, affrontare la rotatoria e girare a destra per arrivare all'aerostazione. Il tutto per uno scalo che, a quel punto, sarà l'unico in Italia ad avere la massima capacità di connessione tra i diversi sistemi di trasporto, bicicletta compresa.

©RIPRODUZIONE RISERVATA
 

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