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Isonzo e Judrio, allarme sotto controllo

Dopo il timore di esondazioni della giornata di lunedì, non piove più e la situazione sembra andare verso la normalità

DOLEGNA. È tornata la normalità ieri in riva al torrente Judrio dopo la serata di passione di lunedì tra Dolegna e Cormons. L’allerta della Protezione civile riguardo alla piena del corso d’acqua infatti aveva costretto le autorità cittadine di San Giovanni al Natisone e di appunto Cormons a chiudere il passaggio sul ponte in località Molin Nuovo a causa del livello oltre la norma raggiunto dal torrente attorno alle 18.

Il divieto di transito è rimasto attivo per l’intera nottata proprio in previsione della piena, che per fortuna è stata contenuta: ieri poi, quando la situazione si è nuovamente tranquillizzata, il varco è stato riaperto su entrambi i lati di percorrenza. Più problematica la situazione a Dolegna:

Gli effetti della mareggiata...
Gli effetti della mareggiata sull’arenile di Grado

«Il torrente Judrio ha esondato in più punti – riferisce il sindaco di Dolegna del Collio, Diego Bernardis – in particolare a Trussio, nei prezzi del Molino Tuzzi, e in località Perilla verso Mernico, aree peraltro già segnalate all’amministrwzione regione del Friuli Venezia Giulia a chi di competenza in passato chiedendo di effettuare la pulizia della vegetazione infestante e lo sghiaiamento di isolotti venutisi a formare in mezzo all’alveo. Gli ultimi sopralluoghi nei medesimi punti, un anno fa circa, furono effettuati prima con l’assessore regionale Paolo Panontin e poi con la sua collega di giunta Saro Vito. Inutile dire che stiamo ancora attendendo le agognate soluzioni e proposte per un intervneto che pssa essere risulutivo».



«So che non è facile – spezza una lancia il sindaco – e so anche che non siamo gli unici a chiedere: ma è mai possibile che non si possa prevenire, con interventi mirati, spendendo magari un terzo di ciò che sicuramente si spenderà quando a fronte di danni irreparabili si dovrà per forza di cosa intervenire con centinaia e centinaia di migliaia di euro o anche milioni. Intanto grazie ai volontari di Protezione Civile che stamattina hanno aiutato il mulino Tuzzi a metter in salvo sacchi di farina e altro dalle acque esondate».

Sempre a causa del maltempo piccoli smottamenti e frane si sono verificate a Cormons anche nella frazione di Brazzano sulla collina verso la chiesa di San Giorgio: a mettere in sicurezza l’area è intervenuta anche in questo caso in modo immediato la locale Protezione civile.


 

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