Quotidiani locali

Isonzo e Vipacco sotto osservazione

A Cormons interdetta via Molin Nuovo in corrispondenza del ponte sul Judrio che a Versa ha superato il livello di guardia

GRADISCA. Isonzo, Vipacco e Judrio sotto osservazione dopo le martellanti precipitazioni che da domenica e sino al tardo pomeriggio di ieri hanno afflitto anche l'Isontino e la Bassa Friulana dopo la nevicata dell'altra sera. L'Isonzo ha solamente sfiorato il primo livello di guardia (fissato a 7,80 metri all'idrometro di Gradisca) attestandosi a 7.72 secondo il rilevamento delle 14.30, prima di iniziare a calare leggermente (7.60 metri) già a partire dalle 15, in concomitanza con l'alleggerirsi delle piogge. Ben lontano, dunque, sia il secondo livello di guardia (fissato a 8.60) che il livello d'allarme a quota 9 metri. Per intenderci, nell'aprile dello scorso anno vi fu molta più apprensione, con quest'ultimo livello sfiorato di “appena” 36 centimetri. Nel Comune di Cormons è stata chiusa via Molin Nuovo in corrispondenza del ponte sul Judrio. Lo stesso comune è stato interessato da frane di modesta entità. Attorno alle 13 il fiume ha superato il livello di guardia a Versa. Strade allagate a Dolegna del Collio, Scriò e Savogna. Ieri la Protezione civile regionale ha emesso un’allerta “arancione” per i bacini dei fiumi Isonzo e Tagliamento-Torre a causa delle abbondanti piogge cadute nelle ultime 24 ore: l’Osservatorio meteo dell’Arpa Fvg ha previsto l’innalzamento dei corsi d’acqua, in particolare del bacino dell’Isonzo e del Vipacco, locali situazioni di crisi nella rete idrografica minore e di drenaggio urbano, locali fenomeni di instabilità dei pendii con interruzioni della viabilità e problematiche connesse al vento forte, e infine mareggiate sulla zona costiera.Gli esperti temevano anche gli effetti della notevole escursione termica. Dopo le temperature sotto lo zero dei giorni scorsi e la nevicata di domenica, ieri il termometro dal mattino e sino al pomeriggio si è attestato addirittura fra gli 11 e i 15 gradi. Un fenomeno che può portare allo scioglimento dei torrenti ghiacciati in alta montagna, aumentando all'improvviso – in concomitanza con le forti piogge - la portata d'acqua dei corsi d'acqua maggiori che non riescono a farvi fronte. Fu questo fenomeno a contribuire a causare la storica piena dell'Isonzo nel 2009. Fortunatamente non è stato questo il caso. Numerose comunque le campagne isontine e della Bassa a finire allagate. E non sono mancate segnalazioni di allagamenti anche lungo la viabilità secondaria. Dopo “Big Snow”, questi gli effetti di "Freezing Rain", ovvero – per dirla con meno esterofilia - la pioggia ghiacciata. A segnalarlo è Viabilità Italia, la struttura del Viminale che si occupa di monitorare la situazione sulle strade. Nelle prossime ore, dunque, soprattutto nelle Regioni settentrionali non mancheranno precipitazioni a carattere piovoso con conseguente congelamento del suolo. La pioggia ghiacciata potrà avere conseguenze anche piuttosto importanti sulla circolazione dei mezzi di trasporto. Il rientro dal Ponte dell'Immacolata, è stato tutt'altro che semplice in tutta Italia a causa delle prime nevi intense e delle piogge sopraggiunte nelle passate ore. Fino al primo pomeriggio di oggi le previsioni ipotizzano piogge da intense a molto intense, specie sulle Prealpi Giulie con quota neve attorno ai 2000 m, un po' più bassa verso il Cadore. Possibili locali piogge temporalesche. Vento forte da sud-ovest in quota, da sud sulla costa con possibili mareggiate. In seguito precipitazioni sparse ed intermittenti in genere moderate, quota neve attorno ai 1000 m circa. Dopo le nevicate di domenica che hanno
visto impegnati più di 250 volontari di 56 comuni della regione, le squadre comunali sono state impegnate per alcuni interventi per allagamenti a Muggia e Muzzana. Previsto un aumento dei livelli dei corsi d’acqua in particolare nel bacino dell’Isonzo.

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