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Decolla a San Dorligo la rivoluzione della toponomastica

Vie e piazze per la prima volta saranno indicate da nomi  Commissione speciale al lavoro per selezione le intitolazioni

SAN DORLIGO. Entro la prossima primavera la Giunta Klun avrà a propria disposizione tutte le proposte per la nuova toponomastica del territorio di San Dorligo della Valle. Ad annunciarlo è Davide Stolli (Unione Slovena) presidente della Commissione consiliare speciale insediatasi a fine 2014 per riformare l’organizzazione dei numeri civici di tutte le frazioni esistenti a San Dorligo: «Stiamo lavorando con incessante sforzo per chiudere questa importantissima riforma, necessaria per il miglioramento della sicurezza della popolazione attraverso una identificazione univoca dei luoghi e delle abitazioni».

La proposta elaborata collegialmente dai commissari prevede innanzitutto l’utilizzo della toponomastica attuale per le vie o piazze principali dei centri storici. Facendo dunque degli esempi concreti, le piazze di Bagnoli e Dolina manterrebbero lo stesso nome a cui andrebbero aggiunti poi i numeri civici; le case che sorgono lungo le strade principali di Prebeneg e Caresana, invece, prenderebbero la denominazione di strada per Prebeneg e strada per Caresana. “«e restanti vie dei centri storici del Comune dovrebbero essere invece denominate con i toponimi storici, già esistenti e documentati», spiega Stolli. Una soluzione da applicare alla quasi totalità delle vie delle frazioni di San Giuseppe della Chiusa, Log, Lacotisce, Francovez, Sant’Antonio in Bosco, Hervati, Moccò, Bagnoli della Rosandra, Crogole, Crociata di Prebenico, Prebeneg e Caresana.

A tale proposito, la scelta dei toponimi, oltre che a prendere spunto dal lavoro svolto negli anni Novanta dall’architetto Igor Jogan, si baserà anche sulla ricerca di Boris Kuret che ha presentato un elenco dei nomi utilizzati in passato nella documentazione pubblica. La Commissione inoltre baserà il proprio lavoro sullo studio dei toponimi del comune censuario di Bagnoli della Rosandra curato da Silvester Metlika. Nel caso in cui, però, non esistessero vecchi toponimi, la Commissione ha deciso di utilizzare per i centri maggiori i cognomi di personaggi legati al territorio. Dalle prime indiscrezioni si parla dell’intitolazione di una via a Fran Venturini, compositore nato a Bagnoli, e un’altra arteria stradale da dedicare al musicista Drago Zerjal nato a Sant’Antonio in Bosco. Non saranno invece contemplati i grandi nomi che ha hanno fatto la storia della cultura slovena. «Per quanto riguarda invece le vie delle aree di nuova espansione, esterne ai paesi di antica fondazione e sviluppatesi principalmente al confine con Muggia e Trieste, dovrebbero essere identificate con nomi che possano caratterizzare il nostro territorio attraverso le sue peculiarità», spiega Stolli.

In tal senso, essendo San Dorligo inserita nell’associazione Città dell’olio, la Commissione ha pensato di denominare le vie delle frazioni di Puglie di Domio, Domio e Aquilinia con i nomi delle piante degli olivi coltivate sul territorio: via Bianchera, via Pendolino, via Buga potrebbero dunque essere i nomi più papabili. Sulle pendici occidentali di Monte d’Oro, invece, dove sta fiorendo l’agricoltura, l’orientamento è quello di battezzare le vie con nomi di vitigni e vini locali: Malvasia e Refosco i maggiori candidati.

Nella frazione di Mattonaia invece la Commissione ha valutato di identificare le vie con nomi di piante vascolari della
Val Rosandra censite peraltro in un monumentale lavoro dei dottori Nimis, Poldini e Martellos. In dirittura d’arrivo infine la scelta delle denominazioni da utilizzare per le località sull’altipiano: San Lorenzo, Draga, Pese e Grozzana. Conclude Stolli: «Contiamo di finire in primavera».

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