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Foiba di Basovizza “assediata” dai rifiuti

Scoperte dai volontari di Sos Carso cinque piccole discariche a distanza di poche decine di metri dall’area del monumento

TRIESTE. La più grande si trova a circa mezzo chilometro di distanza, le altre stanno solo a 50 metri. Sono le discariche vicine al monumento nazionale della Foiba di Basovizza rinvenute durante le perlustrazioni effettuate dal gruppo ambientalista Sos Carso. «Entro la fine di dicembre contiamo di ripulire l'area: posso stimare che andremo tranquillamente oltre i 100 sacchi neri di immondizie», lamenta Cristian Bencich, il fondatore del gruppo.

A cavallo tra novembre e dicembre una decina di volontari ha operato in una dolina poco lontana dalla foiba. «A maggio avevamo già ricevuto una segnalazione su una minidiscarica, piuttosto datata, nei pressi del monumento. E visto che di recente ce n’era arrivata un'altra su un recente scarico di mobili, circa un centinaio di metri sulla destra dopo la foiba, abbiamo deciso di fare un giro unico di ispezione», racconta Bencich. Se il cumulo di mobili era già stato segnalato dalla Forestale con un nastro bianco-rosso, grosso scalpore hanno destato invece altre mini discariche presenti lì vicino. «Purtroppo facendo un giro nella zona, diciamo in un raggio di circa 500 metri, abbiamo trovato almeno 5-6 piccole discariche con all'interno centinaia di bottiglie, vetri, una decina di pneumatici, bidoni e ferraglia varia: la più vicina dista solamente 50 metri dal monumento nazionale. A nostro avviso una situazione grave e inaspettata - racconta Bencich – alla quale abbiamo subito cercato di trovare soluzione».

Nella prima giornata, in due ore di lavoro, i volontari di Sos Carso hanno raccolto dodici sacchi neri tra vetri e materiale vario, sei pneumatici e diversi ferri e bidoni arrugginiti. Nella seconda uscita ecologica i volontari hanno continuato con la pulizia della dolina riempendo atri dieci sacchi neri prevalentemente con bottiglie di vetro, qualche polistirolo, barattoli, un pneumatico e la solita ferraglia varia. La vigilia del giorno di San Nicolò sono stati riempiti ulteriori dieci sacchi. «Il giorno di San Nicolò, invece, abbiamo iniziato a ripulire le immondizie sotterrate nel tempo riempendo altri dieci sacchi neri».

Il portavoce dei volontari stila il cronoprogramma degli interventi da effettuare per proseguire e completare i lavori di pulizia: «Si pensava, visto la mole di rifiuti, di organizzare una raccolta anche con gruppetti di due tre persone in questo mese e sino a tutto gennaio per accatastare sul posto i sacchi e tutto il materiale ingombrante, in attesa di fare un' uscita pubblica con più volontari per finire e asportare il tutto nel febbraio del prossimo anno».

Una volta conclusa questa operazione Sos Carso ha intenzione di proseguire le ispezioni nel territorio dell'altipiano carsico sito tra le amministrazioni comunali di Trieste e San Dorligo della Valle. «Ho la brutta sensazione che quello che abbiamo trovato sia solamente una parte di quello che si cela nelle

doline attorno alla foiba di Basovizza - conclude Bencich-– speriamo sempre che le istituzioni possano darci una mano, ma sino ad allora proseguiamo il nostro operato in totale autonomia basandoci solamente sull'aiuto di qualche privato per l'acquisto di sacchi neri e guanti».
 

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