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Nell’Isontino c’è il precedente di Gradisca

C'è un precedente importante nell’Isontino per i beni dismessi del Demanio. È quello del Castello di Gradisca d'Isonzo, inserito nel progetto “Valore Paese Dimore”, sorta di “fratello maggiore” di...

C'è un precedente importante nell’Isontino per i beni dismessi del Demanio. È quello del Castello di Gradisca d'Isonzo, inserito nel progetto “Valore Paese Dimore”, sorta di “fratello maggiore” di “Valore Paese-Cammini e Percorsi”. Il progetto non ha portato ancora a risultati concreti, ma ha avuto l’indubbio merito di ricreare interesse attorno a un tema - quello del recupero della Fortezza - che pareva chiuso da anni. Gradisca è fra i primi 120 beni ritenuti “interessanti per le potenzialità di trasformazione e sviluppo con finalità turistico-culturali”. Per il castello era stata ipotizzata una destinazione in resort di lusso aperto comunque alla fruizione dei visitatori. Una prima asta andò deserta. Sul territorio regionale era stato messo all'asta oltre al Castello di Gradisca d'Isonzo, anche l’ex palazzo arcivescovile di Trieste.
Per entrambi lo strumento è la concessione al privato - fino a 50 anni - in cambio della ristrutturazione. Lo Stato fa cassa e salva i suoi gioielli di famiglia dalla decadenza. Fra i 117 immobili catalogati dall’Agenzia del demanio, la procedura era stata avviata per 69 beni. (l.m.)


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