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Gli abitanti di Fonderia “prenotano” la Microarea

Cresce la fame di servizi e occasioni di confronto nella frazione muggesana Comune, Ater e AsuiTs pronte a replicare il progetto già sperimentato a Zindis

MUGGIA. Una frazione dormitorio, dove mancano luoghi di aggregazione, negozi, servizi, ma abbondano barriere architettoniche. Non è certo esaltante il quadro che gli stessi residenti hanno fornito di Fonderia, il popolare rione di Muggia, durante una ricerca commissionata dall'Ambito sociale 1.3 con il partenariato di Asuits e Ater di Trieste. La ricerca era stata richiesta alla cooperativa sociale La Collina sulla base della positiva esperienza condivisa nella coprogettazione, avvio e gestione della Microarea di borgo Zindis. E visto l'esito Margherita Bono, referente della Cooperativa La Collina per il Comune di Muggia, promette interventi per realizzare una nuova Microarea: «Dagli abitanti è emerso il desiderio di intraprendere un percorso insieme alle istituzioni e agli altri soggetti coinvolti per il loro borgo, e, da parte di alcuni, il grande bisogno di maggiore supporto per affrontare i problemi dei singoli e del loro contesto».

Esattamente come Zindis, Fonderia è una frazione di piccole dimensioni, con una altissima percentuale di popolazione anziana (over 64) - che sfiora il 37% (mentre nel territorio complessivo di Muggia si assesta al 31%) - e un’importante presenza di edilizia Ater. «Da parte degli abitanti intervistati, nella passeggiata di quartiere e nelle riunioni organizzate, il rione si è rappresentato come un rione dormitorio, dove mancano luoghi di aggregazione, negozi e servizi, e pieno di separazioni strutturali e barriere architettoniche, che rendono molto difficili gli spostamenti per gli anziani», spiega Bono.

A Fonderia, peraltro, abita in case Ater quasi il 48% della popolazione e ciò denota come sia una zona che presenta una particolare problematicità anche in virtù del fatto che vi si concentrano persone selezionate per la loro situazione di bisogno.

Quale dunque la soluzione? L'assessore alle Politiche sociali di Muggia Luca Gandini non ha dubbi: «Dai dati emersi è evidente, per esempio, che esportare un progetto riuscito come il progetto Habitat Microarea di Zindis avviandolo anche a Fonderia avrebbe un indiscutibile valenza per il rione».

L'analisi dedicata allo stato di salute dei rioni muggesani ha interessato anche la frazione di Aquilinia. Aquilinia è un territorio molto più esteso di Fonderia e con caratteristiche molto diverse, in cui la presenza di alloggi Ater è minima e anche la percentuale di persone sopra il 64 anni di Aquilinia (32,49%) è bassa rispetto a Fonderia. «Nonostante la presenza di molteplici risorse e attività economiche, come è emerso nella passeggiata di quartiere organizzata, nelle interviste agli abitanti, e nella riunione di restituzione, ad Aquilinia si vede il borgo come tendente a un progressivo svuotamento: certo è che le salite e la dispersione abitativa rendono reale il rischio di isolamento per gli anziani e generano problemi di mobilità», racconta Bono. Sul caso Aquilinia è intervenuto il sindaco Laura Marzi: «I residenti hanno espresso la volontà di avere la possibilità di maggiori occasioni di confronto fra loro e istituzioni. Ci siamo già attivati, in tal senso, per produrre un calendario di appuntamenti che potrebbero realizzarsi già da
inizio anno come riunioni pubbliche periodiche nel territorio di Aquilinia e ad esso dedicate. Lo stesso faremo anche nelle altre zone del territorio, in modo da rafforzare quel confronto che è alla base del rapporto con l’amministrazione per lo sviluppo ed il miglioramento dei servizi».

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