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Fondi blindati alle associazioni “salva mici”

La Cuccia e I Gati incassano dal Comune la convenzione che riconosce 25 centesimi al giorno per animale. Lievitano i rimborsi

Le due associazioni che accudiscono oltre 500 dei 650 gatti liberi presenti in città in 32 delle 55 colonie feline riconosciute per legge potranno contare per i prossimi tre anni su una convenzione con il Comune di Monfalcone, che per la prima volta ha deciso di sostenere l’attività dei volontari in modo continuativo e non attraverso contributi una tantum. Il supporto che La Cuccia e I Gati de Monfalcon riceveranno sarà inoltre decisamente diverso rispetto al passato anche sotto il profilo degli importi. Il Comune ha deciso di riconoscere un rimborso delle spese, anche per l’acquisto di cibo, di 25 centesimi per gatto al giorno. Per I Gati si tratta quindi di uno stanziamento di oltre 28mila euro all’anno, almeno a fronte dei felini accuditi al momento (312), contro gli ottomila al massimo ricevuti dall’amministrazione precedente. Per La Cuccia si tratterà di ricevere, sempre in base al numero di gatti seguiti al momento (171), attorno ai 15mila euro. I fondi saranno erogati a fronte della certificazione degli effettivi pagamenti effettuati.

«La grande differenza è anche data dal fatto che questi fondi saranno inseriti nel bilancio di previsione e non nell’assestamento, diventando disponibili prima e non a fine anno», spiega il sindaco Anna Cisint, che aveva fatto della tutela degli animali e di chi se ne occupa un punto fermo della sua azione da consigliere comunale prima e del suo programma elettorale poi. Il 40% della somma sarà erogato entro marzo e il restante 60% in rate bimestrali. Le spese ammesse a rimborso sono quelle sostenute per l’acquisto di cibo, per eventuali cure veterinarie, sterilizzazioni comprese, qualora non fosse possibile accedere alle strutture convenzionate con il Comune (Azienda per l’assistenza sanitaria o veterinari convenzionati), acquisto farmaci e prodotti da destinare alla disinfestazione. Un bel cambiamento per le associazioni animaliste. «Ci siamo arrivati più tardi di quanto pensassimo e volessimo – aggiunge il sindaco – ma la convenzione centra i tre obiettivi che ci eravamo posti: dare piena attuazione alla responsabilità del sindaco rispetto la cura degli animali, tutelare gli animale e attribuire il giusto rispetto all’attività di persone che evitano il proliferare dei felini e quindi un potenziale problema anche sanitario per la città».

La predisposizione della bozza di convenzione è arrivata dopo una mappatura delle colonie effettivamente presenti in città da parte della consigliera delegata Giuliana Garimberti. Dal lavoro di analisi è emerso anche che al momento 23 colonie, per un totale di 120 gatti seguiti, sono gestite da cittadini singoli o comunque non iscritti alle associazioni animaliste. Il Comune li ha invitati a collegarsi con le associazioni alle quali possono essere erogati i rimborsi, cosa che invece non può avvenire nel caso di privati. Le associazioni, dal canto loro, dovranno comunicare i nominativi dei volontari collegandoli alla colonia seguita, mentre il Comune, come ha già iniziato a provvedere, fornirà loro di un tesserino di riconoscimento, ufficializzandone
il ruolo, Il Comune effettuerà però anche un controllo costante dell’attività, per verificarne la qualità. «Siamo davvero molto contenti dell’azione del Comune di Monfalcone – afferma la presidente de La Cuccia Laura Grassi –. È un passo avanti importantissimo». (la. bl.)

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