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Arrestata al casinò la pirata della strada scappata a Basovizza

La donna che poco prima aveva travolto e ucciso un’anziana sorpresa a giocare come nulla fosse alla roulette a Lipizza

L’hanno trovata mentre tentava la fortuna alla roulette del casinò di Lipizza a Sesana, pochi chilometri oltre il confine. Giocava come se niente fosse. Come se non avesse travolto e ucciso una donna di 85 anni poco più di un’ora prima. La donna, C.A. le sue iniziali, 68 anni, residente a Trieste, è il pirata della strada che intorno alle 20.30 di martedì sera ha investito e ucciso un’anziana, G.G. le iniziali, a Basovizza.

L’anziana vittima dell’incidente viveva poco distante dalla via Settefontane; amante delle lunghe passeggiate, era in piena forma, malgrado l’età. Quando è stata investita mortalmente stava passeggiando tranquillamente in compagnia di un amico di 86 anni nella zona dei laghetti in via Gruden, a Basovizza. Una passeggiata serale, con i due che chiacchieravano serenamente procedendo affiancati. Poi il terribile schianto, con l’auto che ha travolto la donna. L’anziana è stata sbalzata a diversi metri di distanza, cadendo violentemente al suolo e riportando numerosi traumi. A nulla sono valsi i tempestivi soccorsi chiamati dalla persona che era con lei al momento dell’investimento.

L’investitrice sembra si sia fermata per pochissimi secondi. Non sarebbe nemmeno uscita dall’abitacolo della sua auto. Ha invece innestato la marcia ed è andata via senza prestare soccorso, dirigendosi verso il confine con la Slovenia.

L’uomo che era in compagnia dell’anziana, malgrado il forte choc subito, è riuscito a fornire particolari utili ai carabinieri della Stazione di Aurisina, intervenuti sul posto con due pattuglie. I militari hanno setacciato la zona in cerca di tracce utili al riconoscimento del veicolo pirata.

A quel punto è stata fatta scattare la procedura di cooperazione internazionale tra le Forze di polizia: è stata subito informata la polizia slovena che si è attivata per la ricerca dell’auto pirata in base alle indicazioni fornite dai carabinieri. Secondo quanto riportato dal compagno di passeggiata della vittima, l’auto aveva riportato un serio danno al parabrezza, sul lato destro. Un particolare difficile da nascondere.

La polizia slovena ha ricevuto la segnalazione di un’auto parcheggiata difronte all’hotel Maestoso, a Sesana, in prossimità del “Grand Casino Lipica”: un’utilitaria con targa italiana, intestata a un triestino di 67 anni, risultato poi il marito della 68enne, che nella parte anteriore destra riportava danni compatibili con l’investimento mortale. Gli agenti si sono recati sul posto con due pattuglie e hanno ispezionato la zona. Poi hanno rintracciato la conducente dell’auto incriminata, all’interno del casinò.

L’hanno trovata mentre giocava alla roulette, con in tasca le chiavi dell’auto pirata. Secondo quanto riportato da alcuni testimoni oculari presenti, la donna era tranquilla e avrebbe detto di non essersi accorta di nulla, prima di essere portata via dagli agenti della polizia slovena.

Il veicolo è stato sequestrato dalle autorità slovene, mentre la donna è stata accompagnata al confine di Stato e consegnata ai militari dell’Arma, che l’hanno tratta in arresto. L’accusa è di omicidio stradale colposo con fuga del conducente. Al termine delle formalità di rito, su disposizioni del pubblico ministero di turno della Procura della Repubblica
di Trieste, la donna è stata condotta alla propria residenza, in regime di arresti domiciliari. La 68enne rischia ora una pena da 8 a 12 anni per omicidio stradale. Pena che potrà essere aumentata da un terzo a due terzi per l’omissione di soccorso.

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