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Trieste, arrestata al Casinò di Lipizza la conducente dell'auto pirata

La donna, 68 anni, è stata trovata dagli agenti sloveni ancora in possesso delle chiavi dell'auto. I carabinieri l'hanno arrestata perché ritenuta responsabile di omicidio stradale colposo con fuga del conducente

TRIESTE Dovrà rispondere del reato di omicidio stradale colposo con fuga del conducente, la triestina di 68 anni, C. A. le sue iniziali, trovata al Casinò di Lipizza con in mano le chiavi dell'auto pirata che nella serata di ieri, martedì 5 dicembre, ha investito a Basovizza un'anziana 85enne, G.G., deceduta sul colpo.

I Carabinieri di Aurisina erano intervenuti lungo la strada provinciale 10 subito dopo l'investimento.

Poco prima l'anziana di Trieste era appunto stata travolta e uccisa da un’auto che non si è fermata per prestare soccorso e che ha continuato la sua corsa verso il confine di stato.

La vittima, al momento dell’impatto, stava camminando sul ciglio della strada in direzione del centro della località carsica, in compagnia di un amico, di un anno più grande il quale, benché in forte stato di choc, ha dato agli investigatori le prime preziose indicazioni per il rintraccio dell’autovettura.

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È stata, quindi, immediatamente attivata la procedura per la cooperazione internazionale tra le forze di polizia, informando gli agenti sloveni che si stava cercando un’autovettura danneggiata, in seguito all'urto, nella parte anteriore destra.

Alle 21 di ieri una pattuglia della polizia slovena ha comunicato di aver notato, nei pressi del parcheggio del Casinò di Lipizza (Slovenia), un’utilitaria con targa italiana, intestata ad un triestino di 67 anni, che presentava danni al parabrezza ed alla parte anteriore destra, compatibili con l’urto mortale.

Le autorità slovene hanno quindi sequestrato il veicolo, rintracciando, poco lontano, la moglie del proprietario dell’auto, C. A., 68 anni, residente a Trieste, ancora in possesso delle chiavi dell’auto. La donna è stata accompagnata al confine, dove è stata presa in carico dai militari dell’Arma che l’hanno tratta in arresto perché ritenuta, come detto, responsabile di omicidio stradale colposo con fuga del conducente.

Al termine delle formalità di rito, la donna è stata messa gli arresti domiciliari.

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