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Trieste, ladro caduto dal tetto. Ipotesi assideramento

Non dovrebbe essere necessaria alcuna autopsia sul corpo del montenegrino di cinquant’anni deceduto mentre tentava di derubare la villa di vicolo Scaglioni 12

TRIESTE Non dovrebbe essere necessaria alcuna autopsia sul corpo del montenegrino di cinquant’anni deceduto mentre tentava di derubare la villa di vicolo Scaglioni 12. La dinamica della morte, infatti, è risultata chiara agli investigatori fin dal primo momento. Lo straniero, senza fissa dimora, ha riportato una serie di fratture multiple che sono risultate fatali. Con molta probabilità l’uomo si è addirittura rotto l’osso del collo. Il ladro è scivolato da una piccola tettoia che aveva raggiunto arrampicandosi da una finestra. Nel disperato tentativo di salvarsi, il malvivente ha cercato di aggrapparsi a una grondaia. La struttura è stata letteralmente divelta dalla parte.



Non si esclude, tuttavia, che il montenegrino possa aver perso la vita anche a causa delle condizioni atmosferiche dello scorso fine settimana, quando è avvenuto il fatto: il corpo, precipitato per terra, probabilmente è rimasto al freddo per lunghe ore.

La tragedia si è verificata nella villetta quando i coniugi Giuliano e Gabriella Bertoli erano fuori Trieste per trascorrere il weekend in Carnia. La coppia era partita venerdì a tarda sera ed è rientrata a casa domenica a mezzanotte. Ma dopo aver parcheggiato la macchina in garage, nessuno dei due si è reso conto che in giardino c’era il cadavere del ladro. Marito e moglie sono andati a letto ignari della salma che avevano sotto la finestra.

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Se n’è accorta per caso la signora Gabriella la mattina successiva, lunedì, quando stava salendo sull’automobile per uscire. Si è voltata e ha visto «qualcosa di blu» disteso sotto la tettoria. In un primo momento ha pensato a un uomo che voleva aggredirla. Quindi si è rinchiusa in casa terrorizzata e ha chiamato un parente carabiniere che lavora al comando di Palmanova. E’ stato lui ad allertare i colleghi di Trieste che nel giro di una decina di minuti sono arrivati nella villa di vicolo Scaglioni. Subito dopo è giunta pure l’ambulanza. Ma i soccorritori non hanno potuto far altro che constatare il decesso della persona. Addosso al ladro i carabinieri hanno trovato attrezzi per lo scasso: cacciaviti soprattutto; ma anche alcune centinaia di euro che l’uomo probabilmente aveva sottratto in altri colpi.

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L’identità della vittima resta ancora segreta perché non è certo che la famiglia in Montenegro sia stata avvertita dall’ambasciata. Gli investigatori sono comunque riusciti a risalire al nome e al cognome del cinquantenne grazie al passaporto che teneva con sé. La Procura di Trieste ha aperto comunque un fascicolo d’indagine, ma sembra praticamente certo che l’uomo abbia agito da solo dopo essersi introdotto da un muretto della villa. Probabilmente è passato da uno dei giardini delle abitazioni vicine.

(g.s.)


 

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