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Trieste, la Bottega del vino riparte da eventi e feste private

Il Comune rinuncia alla concessione stabile del locale e lancia un esperimento. Spazi assegnati di volta in volta a chi li chiederà. Costo base 5mila euro al mese

TRIESTE La Bottega del vino, lo storico locale all’interno del castello di San Giusto, torna in attività. Per un mese. Dopo le varie gare avviate per gestire la struttura e dopo alcuni flop registrati in passato, cambia la modalità di concessione dello spazio da parte del Comune. «Era diventato un luogo poco attraente per gli imprenditori, alcuni dei quali hanno finito per “precipitare” a causa dell’elevato canone di affitto. Ora la novità – annuncia l’assessore comunale alla Cultura Giorgio Rossi - è che abbiamo deciso di ridurre la parte riservata alla ristorazione e di darla in gestione non con i vecchi sistemi, che prendevano in considerazione locazioni di mesi o anni, ma a spot, per singole occasioni come feste, matrimoni, compleanni».

Per il mese di dicembre la gestione è stata affidata a Bruno Vesnaver, come titolare dell’ Antica Ghiacceretta, e l’evento principale sarà il cenone e la festa di Capodanno. «Faremo un po’ da apripista mostrando anche ad altri soggetti interessati come il locale potrà essere utilizzato in futuro e rappresentandone al meglio potenzialità e bellezza». Il Capodanno sarà una serata speciale con cena, parte musicale curata da AnimaL e punto privilegiato per osservare i fuochi d’artificio. Costo dell’affitto per dicembre 5mila euro, ai quali andranno poi aggiunti i costi ulteriori relativi a pulizia, sicurezza, un’assicurazione con un massimale di un milione di euro e «una tariffa – si legge nell’atto di concessione pubblicato online sul sito del Comune - per l'utilizzo occasionale di interni non decorati (tariffa giornaliera divisibile per 24 ore) ai fini di concerti, spettacoli, riprese televisive, cinematografiche e fotografiche, cene, di euro 1.315,50 iva esclusa».

Previsti anche altri specifici paletti: «Il concessionario dovrà dotarsi di tutte le autorizzazioni necessarie per lo svolgimento dell'attività indicata all'interno della Bottega del Vino, disciplinata da specifica normativa di settore. L'attività sopraindicata potrà svolgersi dopo le 17, orario di chiusura del Castello di San Giusto. Anteriormente a tale orario il concessionario potrà svolgere solo l'attività preparatoria e le pulizie». Il gestore infine dovrà occuparsi anche di montaggio e smontaggio delle attrezzature e di tutto ciò che verrà portato all’interno dei vari ambienti.

Criteri precisi anche per quanto riguarda la sicurezza. «Il gestore dovrà occuparsi di sorveglianza mediante un numero sufficiente di operatori, da concordare con la Direzione dell'Area Educazione Università Ricerca Cultura e Sport, in grado di provvedere all'apertura e chiusura dell'immobile».

Oltre alle cifre da sborsare inoltre va ricordato che chi sceglie di organizzare un appuntamento alla Bottega del Vino deve portare tutto: il ristorante infatti è vuoto e quasi completamente sprovvisto di attrezzature. Sarà facilmente affittabile anche da privati? Secondo l’assessore Rossi sì, anzi, con questa formula il locale potrebbe definitivamente decollare, senza restare un contenitore vuoto. «Da gennaio in poi chiunque potrà presentare una richiesta per usufruire del locale - ricorda l'assessore - i costi potranno variare, per il momento la tariffa di 5mila euro si riferisce solo all’utilizzo

attuale della bottega per un mese. Ogni proposta, sia un compleanno, una festa privata o una cena, verrà valutata dal Comune prima di dare l’ok. Riteniamo comunque che in questo modo si sia finalmente sbloccata la situazione e che ora lo spazio sarà più facilmente fruibile».
 

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