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Recupero della “Filzi”, avviato il progetto

Palmanova: si metterà mano alla copertura crollata nel novembre scorso a causa delle piogge

PALMANOVA. Affidata la progettazione per avviare i recupero della storica caserma “Fabio Filzi”.

Si metterà mano principalmente e con urgenza alla copertura dello storico manufatto militare, in parte crollato nel novembre dello scorso anno a causa delle persistenti piogge.

La Filzi, costruita durante la dominazione francese, dal 1947 al 1992, è stata sede del comando del 4° Reggimento Genova Cavalleria ed è inserita nel complesso dell’area di 55mila metri quadrati dell’ex caserma Ederle.

Una delle componenti più interessanti e di valore storico– architettonico di questa struttura è proprio il tetto che all’interno si configura con archi e volte formati da travi di legno. La caserma è una delle tre strutture realizzate dai francesi tra il 1811 e il 1813 ed ha suscitato in diverse occasioni l’interesse del mondo universitario per un suo possibile recupero e riutilizzo soprattutto dagli studenti dello Iuav di Venezia e della facoltà di architettura di Udine.

Per la progettazione della copertura, affidata all’architetto Manfredi Giangrasso con il quale collaboreranno Corrado Piccirillo ed Emanuele Tomic in qualità di architetto junior, sono stati stanziati dal Comune 18 mila euro ma per l’intervento di salvaguardia dell’intero comparto del tetto, ben 1100 metri quadrati, saranno necessari circa 800 mila euro.

L’amministrazione comunale, come ha precisato anche il sindaco Francesco Martines, fin dal giugno del 2016 ha emesso un bando d’interesse verso l’ex struttura militare allo scopo di incentivare delle progettualità con l’obiettivo del recupero e riutilizzo dell’imponente struttura.

Gli stessi studenti delle facoltà di architettura veneziana e udinese avevano prodotto interessanti elaborati in conformità con i dettami dell’Amministrazione comunale, orientata a ricavare nell’area anche contenitori culturali e sociali ed ai vincoli posti dalla Soprintendenza.

In ogni caso per ora, come ha sottolineato
Martines, l’urgenza è determinata dalla precarietà della copertura dell’immobile che, vista anche la stagione invernale e le possibili piogge, potrebbe ulteriormente subire crolli significativi e determinanti per la stabilità dell’intera ex caserma.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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