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Carica bis del Comune per l’ex pineta privata «Così il litorale decolla»

La giunta di Staranzano va a caccia di soldi regionali o europei per l’area vicina al Bosco degli Alberoni non acquisita in passato

STARANZANO. Comincia il “decollo” di tutta la zona che comprende il litorale di Staranzano. Il Comune, infatti, vuole prendersi un’area privata situata fra la pista ciclabile in prossimità del Bosco degli Alberoni e la strada di accesso a Punta Barene, per ampliare l’offerta turistica, per sistemare contemporaneamente la spiaggia, dandola in concessione ai privati, per rendere in sostanza meglio fruibile il litorale a beneficio della comunità locale. L’acquisizione di questa ex pineta, di proprietà dell’Azienda agricola San Giusto, era stata già presa in considerazione a suo tempo ma, pur essendo giudicato generalmente molto positiva, per mancanza di fondi il progetto era stato temporaneamente accantonato. All’ingresso della pineta, per alcuni anni, erano attivi anche un maneggio di cavalli e una scuola di equitazione. Ancora oggi sono rimasti i recinti, le staccionate e i ricoveri per le attrezzature. In previsione si ipotizzava pure la realizzazione di un campeggio.

Nei giorni scorsi la giunta comunale è tornata alla carica rimanifestando formalmente l’interesse per l’area in quanto, a breve, cominciano i lavori di urbanizzazione nella zona del litorale. Per questo l’esecutivo cittadino ha deciso di chiedere aiuto o alla Regione oppure all’Europa, che in passato aveva già dato parere favorevole al progetto “ex Pineta”, senza tuttavia concedere i fondi necessari per l’acquisto dell’area. Ora la pratica sarà seguita dall’assessore competente Serena Angela Francovig, che ha la delega alla Ricerca di finanziamenti a livello europei.

«L’amministrazione ha dato tale linea di indirizzo – afferma il sindaco Riccardo Marchesan – in quanto continua ad avere interesse per il sito della Tenuta San Giusto, che ha un valore importante per lo sviluppo turistico. Proprio in quella zona, infatti, si sta lavorando per la costruzione della darsena di Punta Barene per oltre 200 imbarcazioni per cui l’acquisizione della pineta aumenterebbe l’interesse di eventuali investitori verso il comprensorio visto che l’Europa, appunto, si era già pronunciata favorevolmente. Per questo motivo – aggiunge il sindaco – non ci fermiamo e torniamo a chiedere il finanziamento per il nostro progetto. C’è già un accordo con la proprietà per una valutazione della compravendita, anche se attualmente il Comune non ha a disposizione fondi extra bilancio». Non va trascurato poi che è in fase di partenza il progetto esecutivo “Asfalto ed illuminazione della strada del litorale – Manutenzione spiaggia” per l’urbanizzazione della via Idrovora Sacchetti, unico accesso al litorale stesso, progetto che comprende l’installazione delle reti elettrica, fognaria e idrica per dotare, per l’appunto, di questi servizi essenziali la spiaggia Lido di Staranzano.

Inoltre, sempre nell’area, sono stati completati lo scorso anno, da parte della Provincia di Gorizia e del Servizio viabilità della Regione, i lavori di realizzazione del tratto di pista ciclabile denominato “Ciclovia del Mare Adriatico” per quanto riguarda il tracciato che passa proprio per il Comune di Staranzano. Tutta l’area è ritenuta, quindi, strategica dall’amministrazione comunale. «La zona – osserva ancora Marchesan – ha una vocazione turistica e diverse potenzialità di sviluppo e, nello stesso tempo, può offrire una fruizione consapevole dei valori ambientali. Fra non molto cominceremo il lavorare per realizzare, quindi, un minimo di urbanizzazione vicino al Bosco degli Alberoni e, per questo, abbiamo anche chiesto la servitù su terreni che non sono comunali. Altro passo importante – sottolinea il sindaco – è che la Regione ha finanziato la pulizia degli argini con il progetto che sta sviluppando il Consorzio di bonifica, ora in attesa dei relativi permessi».

La sistemazione dell’argine è importante per proteggere dalle mareggiate le strutture retrostanti la spiaggia a partire dall’area del Surf bar fino a Punta Barene. È vero che ci sono alcune zone della Riserva naturale vincolate poiché, dopo
il lido si entra in zona Sic, il Sito di interesse comunitario, ma, in quest’ottica, arriveranno appunto i permessi dalla Regione. «Faremo questa pulizia del litorale – chiude Marchesan – in modo anche da stimolare l’interesse dei futuri investitori».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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