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San Pier di nuovo orfana dei vigili urbani

Niente accordo con il Comune di Monfalcone e prestito di un’unità fuori orario. Il sindaco Zandomeni bussa la porta all’Uti

SAN PIER D’ISONZO. Per San Pier d’Isonzo, 2mila abitanti, avere un vigile urbano, anche solo part time, sembra rimanere una missione impossibile. Dopo essere rimasto privo per mesi del servizio, nella prima metà dell’anno, il paese dovrà ora fare i conti con un nuovo periodo di precarietà. Il matrimonio stretto con Monfalcone a maggio e divenuto operativo a giugno alla fine è naufragato. Non tanto nelle incomprensioni, quanto per l’incompatibilità delle rispettive esigenze, come spiega l’amministrazione di San Pier nella delibera di scioglimento della convenzione con Monfalcone approvata dal Consiglio comunale a maggioranza (contrari Fappani, Mohorac e Visintin di Idee in Comune) nella sua ultima seduta. Quelle di San Piero erano di poter contare in modo certo sulle 12 ore settimanali di servizio pattuite con Monfalcone e da garantire con il distacco di un agente a rotazione.

Monfalcone dal canto suo si è trovata a rispondere innanzitutto alla necessità di fare fronte al proprio carico di lavoro e a un’organizzazione interna di certo più complessa rispetto a quella di un piccolo ente locale, pare non riuscendo sempre a fornire il supporto previsto. «La decisione è stata però consensuale», afferma il sindaco Riccardo Zandomeni. Gli fa eco la prima cittadina di Monfalcone Anna Cisint, che comunque ha dato il via libera al proprio dipendente, l’agente Carlo Postiglione, a operare a San Pier fuori il proprio orario di lavoro, come già sperimentato tra maggio e giugno, prima dell’avvio effettivo della convenzione. L’agente aveva dato la propria disponibilità per sei ore alla settimana, garantendo quindi il servizio il lunedì dalle 15 alle 17, il martedì dalle 7.30 alle 9.30 e il giovedì dalle 10.30 alle 12.30. Resta da vedere come l’attività verrà ora strutturata. Il monte orario dovrebbe comunque rimanere immutato.

Si tratterà comunque ancora di una pezza in attesa di una soluzione definitiva. Stando alla delibera, a offrirla dovrebbe essere l’Uti che dall’1 gennaio dovrebbe avviare la gestione associata del servizio di Polizia locale e Polizia amministrativa locale. La scadenza prevista (a meno di rinvii) per San Pier «preclude l’assunzione di scelte alternative a medio-lungo termine, peraltro già ipotizzate e vagliate dagli uffici competenti», secondo quanto indicato nel provvedimento dell’ente locale.

«In realtà stiamo lavorando anche con il Comune di Turriaco per poter condividere il servizio», spiega il sindaco Zandomeni, aggiungendo come, comunque, al momento non ci sia ancora nulla di definito. La durata della collaborazione con Monfalcone era fissata, come previsto dalla legge regionale 9 del 2009, in sei anni
a partire dal 21 giugno, fermo restando che l’effettivo trasferimento delle funzioni di polizia locale all’Unione territoriale intercomunale, previsto per gennaio 2018, avrebbe in ogni caso determinato la fisiologica cessazione degli effetti dell'accordo.

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