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tumore al seno 

Prevenzione per oltre 100 donne con la campagna Lilt

Si è conclusa la campagna Nastro rosa di prevenzione del tumore al seno, promossa dalla Lilt nei mesi di ottobre e novembre in tutta la provincia di Gorizia. Oltre 100 donne si sono sottoposte alle...

Si è conclusa la campagna Nastro rosa di prevenzione del tumore al seno, promossa dalla Lilt nei mesi di ottobre e novembre in tutta la provincia di Gorizia. Oltre 100 donne si sono sottoposte alle visite senologiche gratuite e senza impegnative negli ospedali di Gorizia e Monfalcone e nei distretti sanitari di Gradisca e Grado.

È stato necessario inoltre aumentare il numero dei giorni di visita programmati nei centri di Grado e Gorizia, perché il numero di donne è stato maggiore rispetti a quello atteso. Ben 800 libretti sono stati distribuiti nel Goriziano per cercare di sensibilizzare le persone su quanto la prevenzione possa aiutare a evitare il tumore al seno. L’associazione è intervenuta, grazie alle strutture del reparto di Chirurgia senologica e alle amministrazioni locali, in 11 comuni. Assieme ad Apt, Andos e Azienda sanitaria, la Lilt ha inoltre pubblicizzato l’iniziativa su tre autobus che hanno portato a Gorizia e a Monfalcone i loghi della campagna e lo slogan “C’è una cura che non lascia segni, la prevenzione”. Sono stati poi realizzati cinque incontri con il pubblico. La Lilt ha promosso anche degli eventi culturali e artistici: serate cinematografiche a Gorizia e Monfalcone, una con il gruppo folk “I Benandanti” a Gorizia, due mostre d’arte al femminile con otto artiste a Monfalcone e a San Pier d’Isonzo.

I due eventi più significativi per la Lilt sono stati però gli eventi sportivi: due tornei di pallavolo, uno di pallacanestro, oltre ad aver sostenuto la partita di volley del campionato di Serie B e la partita di basket maschile del campionato under 18. «Sono stati dei momenti di estremo valore per chi fa volontariato, – ha affermato il presidente della Lilt provinciale Umberto Miniussi – in quanto abbiamo parlato ad almeno 200 giovani e le persone presenti sugli spalti ci hanno fatto capire di aver ricevuto un buon messaggio». Conclusa la campagna Nastro rosa, la Lilt ora continuerà innanzitutto a collaborare con le associazioni di volontariato e i reparti sanitari degli ospedali, con i
dirigenti dell’Azienda sanitaria, come ha spiegato il presidente della Lilt provinciale, ma anche con le amministrazioni locali, i sindaci e gli assessori alle Politiche socio-sanitarie, i dirigenti sportivi e la Coldiretti per un mangiare sano e nostrano.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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