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Il Friuli Venezia Giulia ospiterà il Forum 2018 sulla “Via della seta”

In regione l’incontro internazionale promosso da Pechino. Una delegazione cinese in arrivo al Porto di Trieste

PECHINO. Un’altra delegazione cinese - dopo le due giunte nei mesi scorsi - visiterà Trieste e il suo porto nelle prossime settimane. E nel primo semestre dell’anno prossimo sarà il Friuli Venezia Giulia a ospitare il Forum internazionale che il China Council for the promotion of international trade (Ccpit), ente di Stato cinese per la promozione del commercio e degli scambi internazionali, intende promuovere in Europa nell’ambito della nuova Via della seta, il grande progetto entro il quale Pechino ha parlato già lo scorso maggio «esplicitamente» - parola del premier Paolo Gentiloni - dell’interesse per Trieste e Genova, laddove l’Italia non ha intenzione di mettere in competizione o in alternativa i porti dell’Alto Adriatico con il Pireo.

Queste le due novità emerse negli incontri che i componenti la missione istituzionale del Fvg guidata dalla presidente Debora Serracchiani - e di cui fa parte tra gli altri il presidente dell’Autorità di sistema portuale dell’Adriatico orientale Zeno D’Agostino - hanno avuto ieri a Pechino. La visita di una delegazione cinese attesa «già nelle prossime settimane» - ha detto Serracchiani - seguirà quelle tenute lo scorso maggio da parte di una delegazione dell’Ambasciata cinese in Italia e poi, a luglio, di una delegazione di alti dirigenti del ministero cinese dei Trasporti, affiancati da esponenti del gigante Cosco.

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Ad arrivare stavolta saranno esponenti della China Communications Construction Company Limited (Cccc), la più grande società di progettazione e costruzione di porti in Cina e la maggiore dell’Asia. A ricevere Serracchiani e D’Agostino (nella delegazione anche il coordinatore generale di Elettra Sincrotrone Trieste Mauro Zambelli e il consigliere dell’ente camerale di Udine Antonio Dalla Mora) nell’incontro promosso dall’ambasciatore Ettore Sequi è stato il vicepresidente della Cccc Sun Ziyu con alcuni manager ai quali la governatrice ha illustrato le potenzialità del Fvg, la sua posizione strategica e gli investimenti del governo sullo scalo. Scalo sulle cui opportunità di investimento è intervenuto D’Agostino. Cccc - ha detto Sun, come spiega una nota della Regione - sta cercando opportunità per una presenza indirizzata a costruzione e anche gestione di infrastrutture in Italia. E «guarda con grande interesse» al piano di sviluppo di Trieste fra collegamenti ferroviari, regime di porto franco e intermodalità.

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Quanto al Forum da tenersi in regione, il Ccpit si è detto pronto a coorganizzarlo con la Fondazione Italia-Cina, la Camera di commercio italo-cinese e il Silk Road Business Council, organismo che raduna a oggi 34 Paesi. Al Forum parteciperanno realtà economiche italiane e cinesi, di altri Paesi europei e dei Balcani in sessioni tematiche da definire nelle prossime settimane. Un evento - dopo il Forum dei Balcani occidentali a Trieste la scorsa estate - che «sarà funzionale - ha detto Serracchiani - per lo sviluppo di opportunità concrete nell’ambito della Belt and Road Initiative». Nell’incontro con il vicepresidente del Ccpit Yin Zonghua si è parlato anche di possibili collaborazioni con amministrazioni provinciali e locali cinesi, nonché di iniziative a livello scientifico e culturale.
 

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